C’è la crisi, il Ct Albinea cerca nuovi soci
Rinnovato il consiglio del circolo e approvato il bilancio: previsto un piano di estensione degli accessi
ALBINEA. Sono numerosi gli impegni che i nuovi consiglieri di amministrazione del Circolo Tennis si sono assunti per il prossimo mandato triennale. Non è mancata, nella loro composizione, qualche piccola variazione generazionale ma tutti hanno ottenuto il pieno assenso dei soci riuniti lunedì sera in assemblea. Il loro programma d’azione prevede la prosecuzione dell’attività sportiva in linea con la tradizione; l’incremento delle attività sociali e lo sviluppo di iniziative rivolte ai bambini e ai giovani oltre ad attività culturali; la manutenzione e ultimazione dei lavori negli spogliatoi e nella club house, la manutenzione straordinaria dei campi da tennis 6-7. Per finire con la sperimentazione del piano di estensione degli accessi per favorire il ricambio della compagine sociale (molti potranno sperimentare le attività sportive e ludiche concesse dal Circolo) e un possibile incremento dei ricavi. La crisi generale, una costante realtà, ha indotto gli amministratori a limitare gli investimenti per non elevare le quote a carico dei soci.
I conti delle due società (gestione degli impianti e attività sportive), sono stati mantenuti in parità (gli sbilanci sono di poche migliaia di euro) ma non hanno impedito un ampio e vistoso rinnovo degli ambienti di sosta e di ristorazione. Cancellate dunque per il momento le preoccupazioni sulla prosecuzione delle attività paventate lo scorso anno.
I lavori della seduta – presieduta da Giovanni Tarquini e condotta dai due presidenti, Luciano Prampolini e Fernando Margini, con la collaborazione del direttore Franco Castagnetti e la verifica del Collegio dei sindaci presieduto da Tito Ferri – hanno consentito infine di sondare le principali esigenze di chi frequenta questo verde angolo di riposo, frutto di una convenzione trentennale con l’amministrazione comunale. Interessi che cambiano anche in conseguenza dell’innalzamento dell’età media della compagine sociale, dell’incertezza economica che fa calare la propensione a oneri continuativi, della scarsa flessibilità delle norme che regolano la circolazione delle quote e il recesso dei soci. (l.v.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
