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E’ Reggio il crocevia dei ragazzi di Intercultura

E’ Reggio il crocevia dei ragazzi di Intercultura

Ieri accolti in Sala del Tricolore i 33 studenti protagonisti dell’ultimo “scambio” «Torno a Hong Kong con i ricordi del Valli e del Parco delle Caprette»

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C'e chi parte per la prima volta e chi riparte. I primi sono i venti studenti reggiani che frequentano il quarto anno in una decina di istituti superiori della nostra provincia e che per un periodo che oscilla da un mese o un anno se ne andranno all'estero per studiare e fare nuove esperienze. I secondi sono invece i nove studenti stranieri ospitati da altrettante famiglie reggiane, che faranno ritorno nei loro paesi di origine dopo aver soggiornato nella nostra provincia per un lungo periodo. E' il mondo di Intercultura, un crocevia nel quale ogni anno si incrociano decine di giovani che scelgono di andarsene all'estero o di venire in Italia e fare nuove conoscenze ed esperienze. Ieri in sala Tricolore, dove sono stati accolti e salutati dall'assessore Iuna Sassi, questi studenti, accompagnati in molti casi dalle loro famiglie di origine e di adozione, si sono incontrati. Per raccontarsi e confrontarsi tra dubbi, timori e le paure di chi deve partire e i ricordi e le esperienze di coloro che stanno tornado a casa e che metteranno in valigia un pezzettino di Reggio.

Come farà la studentessa proveniente da Hong Kong, che dopo aver trascorso i primi tre mesi a capire una qualche parola di italiano e a sbagliare più volte a prendere l'autobus giusto, porterà con sé il «ricordo di Reggo come una città piena di cultura e l'immagine del Teatro Municipale e del parco delle Caprette», o come la studentessa danese che nel suo soggiorno di un anno a Reggio ha potuto visitare tutta l'Italia e con orgoglio ha detto di «aver imparato a sciare e a cucinare italiano».

Esperienze che vanno al di là dell'aver frequentato la scuola reggiana e aver conosciuto tanti coetanei e che saranno le stesse che si aspettano di vivere «imparando a conoscere meglio se stessi e i propri difetti nel confronto con altre culture e stili di vita», i venti nuovi viaggiatori che si disperderanno verso mete distanti e diversissime tra loro. Accanto al soggiorno negli Usa, che è la meta più gettonata e dove finiranno cinque studenti reggiani, altri se ne andranno per qualche mese o per un anno in Cina, Honduras, Paraguay, Nuova Zelanda, Finlandia, Svezia, Kenya, Argentina. Per partecipare al progetto di Intercultura gli studenti reggiani hanno dovuto ottenere l'assenso non sempre scontato delle loro famiglie e superare test e colloqui che hanno ridotto le cinquanta richieste iniziali alle venti candidature accolte quest'anno.

L'augurio che l'assessore Iuna Sassi ha rivolto ai giovani studenti reggiani in partenza è stato quello di «essere degli orgogliosi ambasciatori di Reggio e dell'Italia» e si è detta certa di un loro rientro in Italia, per sostenere l'anno prossimo l'esame di maturità.

Roberto Fontanili

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