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Fiere, riparte il calendario in attesa dei grandi eventi

di Enrico Lorenzo Tidona
Fiere, riparte il calendario in attesa dei grandi eventi

Regìa affidata a 6 dipendenti e società esterne. Fissati 15 appuntamenti nel 2014 Paglia, amministratore della newco: «Sono ottimista ma ci serve più tempo»

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REGGIO. «In un paio di mesi le cose non possono cambiare granché, ma sono ottimista e fiduciosa, perché ho intravisto potenzialità a dir poco interessanti che depongono a favore del futuro di FieREmilia».

Maria Paglia, nominata amministratore unico della nuova società di gestione dell’ente fieristico per volontà della Provincia, guarda con soddisfazione al fervore di iniziative che caratterizza in questi giorni il parco espositivo di via Filangieri. Il calendario del 2014 conta 15 eventi. In questi giorni c’è il Salone del cavallo americano, al quale ne seguiranno altri organizzati da società esterne. Negli uffici di Mancasale sono rimasti solo sei dipendenti diretti: due custodi, un impiegato tecnico, uno all’ufficio commerciale e due segretarie, a cui si aggiunge un ufficio stampa esterno. Questi sono chiamati a organizzare Casa&Tavola, fissata per ottobre.

Far quadrare i conti, però, resta un obiettivo complesso se si vuole puntare - come ribadito più volte dalla politica locale - anche ai grandi eventi, capaci di calamitare l’interesse nazionale in vista anche dell’Expo 2015. Il contenitore c’è, è quello di Mancasale, servito da infrastrutture di collegamento di prim’ordine. Ma a mancare, ancora, è un piano industriale e finanziario solido, in grado di attrarre le parnership necessarie per poter essere appetibili. Sonia Masini, presidente della Provincia di Reggio, ci crede, e ha puntato 300mila euro per finanziare la newco FieREmilia, impegnando a bilancio altri 12 milioni per rilevare i capannoni. L’ente locale, però, è ormai in scadenza: entro giugno dovrebbe essere commissariato per effetto del decreto sulle Province, bloccando le operazioni straordinarie. Entro quella data, quindi, bisogna trovare una soluzione per rendere autonome le Fiere, prendendo le distanze dal concordato preventivo che grava su Ref, società d’origine gravata da un maxi debito. «Riscontro una vivacità di iniziative - dice Paglia - che sono terreno fertile per dar vita a nuove occasioni di lavoro. In questi giorni di preparazione del Salone del cavallo americano ho registrato l'intervento di centinaia di operatori del settore. Davvero tanti coloro che vengono coinvolti dagli appuntamenti in calendario. C'è dunque un interesse manifesto del mercato produttivo e dei servizi: le Fiere di Reggio godono di molta simpatia da parte sia degli espositori che di tanti piccoli imprenditori». Il fattore tempo è però determinante. «Per risalire ci serve tempo. Il nostro compito, ora, è verificare la validità delle iniziative collaudate ed eventualmente di idearne altre. La nostra missione si lega strettamente all'attualità anche se è rivolta al futuro. Siamo già al lavoro per la Mostra ornitologica internazionale e per Casa & Tavola di autunno. Ma intendiamo anche rafforzare le Fiere commerciali della domenica mattina e stiamo studiando la possibilità di attivare altre attrattive collegate a spettacoli e appuntamenti culturali»

(ha collaborato Luigi Vinceti)

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