«La Pro loco non è soltanto la Gnoccata»
Guastalla: il presidente Cavandoli ringrazia tutti ma chiede più collaborazione per le altre iniziative
GUASTALLA. «La Gnoccata è questa, e non una festa come “qualcuno” aveva proposto di fare. Questa è la vera “Gnoccata dei guastallesi” che ha messo d’accordo tutti». Parole di Luciano Cavandoli, presidente della Pro loco che traccia un bilancio più che positivo della manifestazione che ha coinvolto oltre 700 figuranti e 20mila persone e la distrubuzione, in tre giorni, di 15 quintali di gnocchi.
E Cavandoli aggiunge: «E’ stata bellissima, ma la soddisfazione maggiore è stata quando, arrivati alla sera della domenica, nel fare un breve resoconto, abbiamo visto la felicità delle persone che hanno partecipato. Abbiamo vestito 475 ragazzi guastallesi. Altri 260 sono arrivati dalla Liguria, dalla Toscana e dal Piemonte. Siamo stati davvero orgogliosi di aver organizzato questa edizione della “Gnoccata”. Abbiamo ricevuto numerosi complimenti e apprezzamenti».
Tuttavia, Luciano Cavandoli, presidente della Pro loco,nell’esprimere la propria soddisfazione si toglie anche qualche sassolino dalle scarpe: «La nostra associazione è una realtà dal 1978. Da 36 anni organizziamo manifestazioni per la città di Guastalla. E vorremmo ricordare a “qualcuno” che la Pro loco non è solo quella della “Gnoccata” che si svolge ogni tre anni. La nostra è una vera associazione con soci e bilanci e con tanta gente che collabora e partecipa. Venerdì 9 maggio, per esempio, come pro loco, abbiamo organizzato l'iniziativa dedicata agli anni ’50. Fino a mezzanotte, due gruppi musicali di grande richiamo, hanno suonato e fatto ballare la gente in piazza. Avevamo un parrucchiere che creava atmosfere anni '50, nei capelli di ragazze e ragazzi. Spero vivamente che “qualcuno” si ricordi di noi non solo ogni tre anni, per l’organizzazione della “Gnoccata” ma anche per le tante iniziative che realizziamo per i guastallesi».
La Pro loco, oltre a ricevere i complimenti da parte del sindaco Giorgio Benaglia, è stata incensata anche nella missiva a firma di Federico Carretti, “non guastallese” che in tre parole, «emozione, ammirazione e grazie» ha espresso la propria gratitudine per la bella giornata: «Grazie perché avete reso possibile ancora una volta, e soprattutto quando tutto remava contro, un momento così intensamente bello ed emozionante». (m.p.)
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