Lavori di restauro sull’antica facciata della Collegiata
NOVELLARA. Sono iniziati in questi giorni, con la supervisione della Soprintendenza competente, i lavori di restauro conservativo della facciata settecentesca con le quattro statue Ottocentesche...
NOVELLARA. Sono iniziati in questi giorni, con la supervisione della Soprintendenza competente, i lavori di restauro conservativo della facciata settecentesca con le quattro statue Ottocentesche della chiesa collegiata di Santo Stefano, in piazza Unità d’Italia. Un intervento, da completare entro giugno, per un costo complessivo di 24mila euro. L'erezione di questa chiesa fu decisa nel 1567 dal conte Alfonso I Gonzaga in occasione della sue nozze con Vittoria da Capua, su disegno di Lelio Orsi, sul lato occidentale dell'allora piazza Maggiore, e la costruzione fu portata a termine circa mezzo secolo dopo. La struttura e la facciata originarie furono consistentemente modificate alla metà del Settecento, in particolare con l’aggiunta delle due cappelle laterali e della serliana, assurgendo quindi al titolo di Chiesa Collegiata. Le quattro statue sono state collocate nelle rispettive nicchie nel 1858 e rappresentano, dall'alto e verso destra: il Cristo Risorto, la Madonna Immacolata, Santo Stefano, San Cassiano. Erano quelli anni di miseria vera, e i novellaresi non mancarono fin dall’inaugurazione di attribuire ai loro atteggiamenti un significato ironico, non irriverente, tramandato poi di generazione in generazione: “Povra N'valera, quanta miseria, l’è elta acsè: goia colpa me?”. Il sagrato, anch’esso bisognoso di qualche intervento, fu inserito nel 1882.
Vittorio Ariosi
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