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Una ferita in testa, muore dissanguato

Una ferita in testa, muore dissanguato

Casalgrande. Il decesso di un 66enne, trovato ai piedi del suo letto, risalirebbe a sabato. Scoperte tracce ematiche davanti a casa

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CASALGRANDE.

Lo hanno trovato morto dissanguato, con una profonda ferita sulla testa, steso ai piedi del suo letto in una casa di campagna isolata, in via Statutaria 78, dove viveva da solo.

E’ morto così, in circostanze misteriose e ancora tutte da chiarire, Ennero Soldati, un pensionato di 66 anni originario di Maranello (Modena) e da tempo residente a Casalgrande Alto.

La tragica scoperta è stata fatta ieri pomeriggio poco dopo le 15 dai carabinieri di Casalgrande, allertati da un amico della vittima il quale – non vedendo il 66enne dalla giornata di sabato e temendo che potesse essergli accaduto qualcosa – si è recato a casa di Soldati di persona.

Ma l’uomo, Moreno Bianchi, una volta arrivato davanti all’abitazione dell’amico e non avendo alcuna risposta, dopo aver notato alcune gocce di sangue davanti all’ingresso dell’abitazione si è subito fermato e ha lanciato l’allarme ai carabinieri.

Sono stati così i militari della stazione locale a entrare in casa e a trovare il pensionato, ormai senza vita. Nel frattempo era già stata avvisata anche la centrale operativa del 118, che aveva inviato sul posto un’ambulanza e un’automedica, ma l’intervento di volontari e personale medico non è stato purtroppo necessario, se non a constatare il decesso del pensionato.

La morte di Ennero Soldati, secondo la testimonianza dell’amico e le condizioni in cui versava il cadavere dell’uomo, risalirebbe a tre giorni prima del ritrovamento, ovvero alla stessa giornata di sabato.

Resta da capire, però, come l’uomo possa essersi procurato la ferita e se sia stato vittima di un’aggressione, magari avvenuta fuori casa. All’interno dell’abitazione, infatti, da un’accurata ispezione da parte dei carabinieri sembra non essere entrato nessuno . L’appartamento è in ordine, non ci sono segni di effrazione nè tantomeno tracce di una possibile colluttazione con un eventuale aggressore. L’ipotesi degli investigatori – che al momento escludono che possa trattarsi di un omicidio – è che il 66enne possa essere rimasto vittima di una caduta, magari avvenuta con lo scooter che è stato trovato nei pressi del cancello della casa. Ma l’uomo potrebbe anche essersi infortunato mentre lavorava nel campo di sua proprietà, a circa 500 metri da casa sua.

Ennero Soldati, ferito alla testa, si sarebbe poi trascinato, perdendo sangue, fino a casa, dove ha tentato di medicarsi da solo e di tamponare la ferita con alcuni asciugamani, poi trovati dai carabinieri tra le sue stesse mani e accanto al suo corpo esanime.

Toccherà ora al magistrato di turno, sostituto procuratore Giacomo Forte, valutare tutti gli elementi raccolti dagli investigatori e decidere se disporre o meno l’autopsia, per riuscire a chiarire meglio la dinamica di quanto accaduto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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