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Andrea Costa: «Disgusto e allarme» E la rete si mobilita

«La prima parola che mi viene in mente è “disgusto”. La seconda, invece, è “allarme”, perché sono così indimostrabili i presunti legami tra Luca Vecchi e gli ambienti malavitosi che per riuscire...

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«La prima parola che mi viene in mente è “disgusto”. La seconda, invece, è “allarme”, perché sono così indimostrabili i presunti legami tra Luca Vecchi e gli ambienti malavitosi che per riuscire a trovare un filo conduttore ipotetico ci deve essere stato qualcuno che ha lavorato in maniera sistematica ed organizzata. Fatto questo, che desta davvero allarme». È la reazione a caldo di Andrea Costa, segretario provinciale del Pd, una volta appresa la notizia della lettera anonima diffusa in alcuni ambienti della città nella quale si tentava di diffamare il candidato Luca Vecchi. «Bene ha fatto Luca a denunciare l’episodio - aggiunge Costa - e so che le autorità inquirenti sono già la lavoro. Detto questo, rivolgo un messaggio alla città e a tutte le persone coinvolte nella competizione elettorale: solo se manteniamo tutti con uno sforzo collettivo, al pari di quello che stiamo facendo nel Pd, il livello del confronto sui canoni della civiltà e dei contenuti, mettiamo al riparo davevro tutti, nessuno escluso, da azioni denigratorie di questo tipo». Secondo Costa, «sarebbe bello che tutti i candidati, non solo del Pd, vivessero questa esperienza stancante ma entusiamante, nella massima serenità possibile. Per farlo ci aiutino tutti e interpretino come noi la campagna elettorale all’insegna della proposta e non della protesta». Su Twitter, intanto, il Pd provinciale ha lanciato l’hashtag #TuttconLuca: «Era il nostro motto già prima, adesso lo è ancora di più». Il primo tweet proprio del segretario Costa. (e.spa.)

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