Gazzetta di Reggio

Reggio

Anziana travolta e uccisa da un’auto

Anziana travolta e uccisa da un’auto

Correggio: Zena Pietri, 84 anni, stava cercando di attraversare viale dei Mille con la bici quando è stata investita

3 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. «Ho sentito un grosso e terribile tonfo, poi le sirene, le ambulanze... e mi sono precipitata sulla via». E’ l’unica cosa che una testimone, uscita da via Marzabotto, che si collega all’altro lato della strada passando per l’attraversamento pedonale di viale dei Mille, è riuscita a dire vedendo ciò che era accaduto pochi attimi prima. Sull’asfalto, infatti, le tracce del terribile incidente avvenuto intorno alle 16.30 erano ben visibili: un paio di occhiali da sole, una borsa gialla della Coop, un fanalino della bici e la ruota posteriore della bicicletta; tutti oggetti appartenuti alla donna investita, Zena Pietri, una correggese di 84 anni, sparsi a terra come uniche e poche tracce che poi sono servite agli agenti della municipale di Correggio per ricostruire, uno a uno, gli istanti precedenti all’impatto.

Un urto violentissimo, dice chi ha visto la scena, dovuto al mancato rispetto del segnale semaforico sulla pedonale di viale dei Mille e probabilmente anche dalla velocità del mezzo guidato, una Fiat Punto grigia, che oltre a non rispettare il rosso non avrebbe neppure visto la donna in bici passare sulle strisce.

Zena, infatti, venendo da via Marzabotto stava attraversando in tranquillità le strisce pedonali; la prima macchina, nel suo senso di marcia, l’aveva lasciata passare e pensando che anche la macchina che stava sopraggiungendo dal lato opposto avrebbe fatto lo stesso, visto il semaforo verde per i pedoni, aveva proseguito in serenità. La donna alla guida della Punto, invece, non ha frenato, ha continuato la sua corsa fermandosi prima 60 metri dopo l’impatto per poi proseguire il suo tragitto per altri 50 metri e parcheggiare l’auto poco distante.

E’ stata centrata in pieno, Zena, sulla sua bicicletta, una vecchia Mariella blu, e quel che ne è rimasto, incastrato nel paraurti della macchina, è poi stato trascinato per una cinquantina di metri. Per Zena, purtroppo, l'impatto è stato tremendo: travolta dall’auto, è prima sbalzata sul cofano, picchiando prima la testa contro il parabrezza poi finendo sulla cappotta, sfondandola, prima di essere sbalzata a terra, dietro la macchina, per un volo circa di 35 metri e sotto gli occhi di alcuni passanti.

Immediati gli interventi del 118 e dell’auto medica che, dopo le prime necessarie cure sul posto, hanno poi portato d’urgenza Zena all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Dal pomeriggio di ieri la donna ha lottato tra la vita e la morte, nel reparto di rianimazione, a causa della gravità delle lesioni riportate. Purtroppo, però, in serata Zena è morta.

Ieri pomeriggio, i correggesi e i curiosi che si sono affacciati sulla strada per vedere quello che era accaduto non sapevano se ce l’avrebbe fatta. Tutti speravano in meglio ma vedendo com’era ridotta la Fiat Punto, pochi credevano davvero al miracolo.

L’anziana alla guida dell’auto, apparsa sotto shock, probabilmente non si è accorta che il semaforo era diventato rosso a causa del riflesso del sole.

L’incidente ha riportato alla mente dei correggesi tanti, vecchi e analoghi incidenti, tra gli altri quello che nel 2005, proprio su quel passaggio, si portò via la 63enne Dea Fagandini, investita e uccisa mentre attraversava la strada in bicicletta.

Un episodio ricordato da qualche correggese che ha anche sollevato il problema del rinnovo delle patenti agli anziani, ma anche del traffico e della velocità sulla via, nonostante siano installati diversi semafori e la zona sia vicina alle scuole e alla sede della Municipale, che ora sta ricostruendo minuziosamente l’accaduto anche grazie alle diverse testimonianze di alcuni automobilisti. L’anziana automobilista ora è indagata per omicidio colposo.

Silvia Parmeggiani

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google