In passerella gli abiti da sposa dagli anni ’40 agli anni scorsi
NOVELLARA. La seconda edizione del progetto Ethical Fashion Novellara ha visto protagonisti, domenica pomeriggio nel piazzale Corte dei Servi, una settantina di abiti da sposa “usati”, dagli anni...
NOVELLARA. La seconda edizione del progetto Ethical Fashion Novellara ha visto protagonisti, domenica pomeriggio nel piazzale Corte dei Servi, una settantina di abiti da sposa “usati”, dagli anni Quaranta del secolo scorso al Duemila, tolti dall'armadio e messi a disposizione da altrettante donne che con quegli abiti hanno pronunciato il fatidico “sì”.
A portare ancora una volta sotto la luce dei riflettori gli abiti conservati gelosamente da ogni donna dal giorno più speciale della vita c'erano venticinque ragazze, modelle per un giorno, anche figlie o nipoti delle “titolari” degli abiti.
Promotrici dell'iniziativa un gruppo di imprenditrici locali in vena di romanticismo. La lunga sfilata, brillantemente presentata da Alessandro Zelioli, è stata preceduta da una mini-esibizione di piccoli ballerini di Hip Hop, intervallata dall'esibizione delle ragazze di Zumba e Reggaeton del New Fitnes Club.
Le prime a sfilare sono state alcune ragazze con abiti etnici. La giuria, chiamata ad un arduo compito, ha premiato cinque abiti suddivisi per decade.
Il più “antico” fra i premiati, risalente al 1946, è risultato l’abito di Fiorella Lusuardi; per gli anni Settanta è stato premiato quello di Nadia Bellini; per gli anni Ottanta, il vestito di Cinzia Giannotti; per gli anni Novanta, l’abito di Gloria Vioni e per gli anni Duemila quello di Francesca Fontanili.
Vittorio Ariosi
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