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Nuova fiammata dei conti per Interpump Group

Nuova fiammata dei conti per Interpump Group

La prima trimestrale dell’anno segna ancora ricavi in crescita del 20% sul 2013 digerite le acquisizioni di Hydrocontrol e Imm Hydraulics: l’utile è di 13,6 milioni

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SANT’ILARIO. La corsa dei conti di Interpump non conosce fine. Anche il primo trimestre del 2014 segna un deciso progresso, periodo nel quale sono stati consolidati interamente sia il gruppo Hydrocontrol (acquisito il 6 maggio 2013) sia il gruppo Imm Hydraulics (acquisito l’8 gennaio 2014) entrambi inclusi nel settore olio.

Il gruppo industriale di Sant’Ilario ha beneficiato della strategia impostata dal patron Fulvio Montipò, basata su acquisizioni mirate e presenza nei mercati stranieri, presidiati attraverso una catena di prodotti e servizi legati alla produzione di pompe ad altissima pressione, nodo centrale del business del gruppo.

Intermpump ha registrato nel primo trimestre un utile netto in aumento del 6,3% a 13,6 milioni contro i 12,8 milioni dell’analogo periodo del 2013. Le vendite nette sono cresciute del 21,1% a 160,2 milioni dai 132,3 milioni di dodici mesi fa (-1,8% a parità di area di consolidamento e +0,7% anche a parità di cambio di conversione). Il margine operativo lordo (Ebitda) è passato da 25,4 milioni agli attuali 32 milioni (+25,9%) mentre il risultato operativo (Ebit) ha mostrato un progresso del 21,7% a 24,8 milioni.

La posizione finanziaria netta è pari a 127,3 milioni di euro rispetto agli 88,7 milioni di euro al 31 dicembre 2013, a causa anche dell’acquisizione del Gruppo Imm Hydraulics, per 22,3 milioni di euro. L’importo non include impegni per acquisizione di partecipazioni (put-options) di società già controllate per 69,4 milioni di euro (32,7 milioni a fine 2013). La liquidità netta generata dalla gestione reddituale è stata di 26,8 milioni di euro (20,7 milioni di euro nel primo trimestre 2013) con una crescita del 29,8%. Il capitale investito è passato da 554,3 milioni di euro al 31 dicembre 2013 a 643,2 milioni di euro al 31 marzo 2014. L’incremento è dovuto principalmente al consolidamento del Gruppo Imm Hydraulics. Il titolo Interpump, quotato a Piazza Affari, ha chiuso ieri con un -0,31%, presa di beneficio rispetto al rally che in un anno ha portato a un progresso delle azioni pari al 46%. Lo sviluppo industriale è guardato con grande interesse anche da parte degli investitori internazionali, interessati al futuro del gruppo. Gli azionisti di Interpump dovrebbero avviare un nuovo piano di acquisizioni investendo altri 200 milioni di euro per allargare il perimetro nel settore. L’azienda in questo campo è ormai rodata, con una lunga serie di acquisti effettuati in questi anni. Ma la dimensione ideale per un presidio internazionale a 360 gradi del mercato non è stata ancora raggiunta, lasciando ampio margine allo sviluppo. (e.l.t.)

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