Park Vittoria ed Expo, la procura indaga
Tre i procedimenti sul parcheggio. Grandinetti: «Vogliamo vedere se ci sono collegamenti con Milano»
Il Park Vittoria è sotto indagine. Sono tre, infatti, i procedimenti aperti in procura sul contestato project financing per la realizzazione di un mega garage sotterraneo in piazza della Vittoria, la cui area di cantiere da qualche settimana è delimitata da un’alto e impenetrabile muro di compensato. In attesa del via ai lavori.
A sollecitare l’attenzione della magistratura sono stati tre esposti. Due firmati e uno arrivato in procura in maniera anomima.
E sono due, per il momento, i fronti sui quali si sta lavorando.
Da una parte, infatti, c’è il documento che ha presentato la Reggio Emilia Parcheggi Spa. Dove, attraverso l’avvocato Salvatore Minnino, l’amministratore unico Filippo Lodetti Alliata denuncia un clima di tensioni e minacce intorno al progetto e al cantiere. Culminato con il ritrovamento, nel mese di febbraio, di un ordigno in uno dei primi cantieri in cui erano iniziati alcuni interventi. Ma punta il dito anche contro cartelli e volantini distribuiti in questi mesi. Preoccupato che i lavoratori che si appresteranno a lavorare al cantiere, potranno essere in pericolo.
Ma è solo un’aspetto dell’attenzione della procura nei confronti del progetto.
Gli altri due esposti, infatti,guardano ad altre questioni: quelle relative all’appalto stesso. E dopo lo scandalo Expo scoppiato a Milano nei giorni scorsi e destinato a fare ancora molto discutere – dove nelle carte della super inchiesta si fa anche il nome dello stesso Lodetti Alliata, per il suo ruolo di amministratore della Final Spa – anche a Reggio vogliono vederci chiaro.
«Vogliamo capire – conferma il procuratore capo Giorgio Grandinetti – se l’indagine di Milano ha qualche aggancio con Reggio. Vogliamo verificare se Milano ha acquisito elementi, magari cercando altro, che possono essere interessanti anche per noi, o se viceversa noi abbiamo qualcosa che puà interessare loro».
Nei giorni scorsi, infatti, anche la sede della Reggio Emilia Parcheggi Spa era stata oggetto di perquisizione, nell’ambito dell’indagine milanesene.
Dunque, ufficialmente, a Reggio si indaga sul Park Vittoria.
Il primo importante step di questo lavoro di indagine è in programma venerdì.
Per quella giornata, infatti, è previsto un summit tra i due magistrati che, al momento, sono stati incaricati da Grandinetti di occuparsi degli esposti arrivati in procura e le autorità giudiziarie che sono state delegate a indagare. Ancora non risulta che siano state formulate ipotesi di reato.
Ma in procura non è ancora arrivato l’esposto che la candidata a sindaco del centro destra Donatella Prampolini ha annunciato che presenterà sempre sul parcheggio interrato di piazza della Vittoria. Dovrebbe consegnarlo direttamente oggi. E si andrà ad aggiungere alle carte all’attenzione della procura.
Il documento della Prampolini, lungo otto pagine secondo quanto la stessa ha annunciato in una conferenza stampa, si incentra su di una questione principalmente: che la costruzione in project financing non può essere affidata a una società gestità da un indagato. Il documento è stato preparato dal professor Giovanni Bertolani, un noto avvocato amministrativista reggiano.
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