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Ridotto a uno scheletro e senza identità

Ridotto a uno scheletro e senza identità

Accanto al corpo non sono stati trovati i documenti e solo dopo alcune ore si è potuto capire che si trattasse di un uomo

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FABBRICO. Omicidio. E’ questa l’ipotesi su cui stanno indagando i carabinieri del Nucleo investigativo di Reggio, insieme ai colleghi di Fabbrico, Guastalla e gli uomini della Scientifica.

E’ un vero e proprio “giallo” il ritrovamento del cadavere di un uomo – di pelle chiara e capelli neri, in avanzato stato di decomposizione – avvenuto in via Cascina, a Fabbrico, dietro un cumulo di inerti su un’area di proprietà della Landini Argo Tractor spa.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Giacomo Forte, che ieri pomeriggio si è recato sul posto per rendersi conto di persona di quanto era successo e che ha subito disposto l’autopsia, in cerca di ulteriori particolari che la semplice ispezione cadaverica – viste anche le condizioni ambientali e lo stato della vittima, ormai ridotta a scheletro – non hanno potuto ancora far emergere. L’esame autoptico verrà eseguito all’Istituto di medicina legale del Policlinico di Modena.

Al momento, infatti, non sono stati rilevati sufficienti indizi per chiarire le cause del decesso, che secondo gli investigatori risalirebbe a due-tre mesi fa. Anche l’identità della vittima è ancora avvolta nel mistero e, nelle prime ore successive al rinvenimento del cadavere, era apparso difficile anche distinguerne il sesso. Tra i resti dell’uomo, infatti, non sono stati trovati documenti.

La tragica notizia si è sparsa a Fabbrico nel giro di poco tempo suscitando tra la popolazione sgomento e incredulità, anche perché nel “paese dei trattori” fatti simili non ne sono mai successi. Gli elementi a disposizione degli investigatori per cercare di dare un volto e un nome a quei poveri resti sono davvero pochi.

L’uomo era completamente nudo ed era semicoperto da uno strato di terriccio e dalla vegetazione circostante.

Nel tentativo di trovare il bandolo della matassa gli inquirenti stanno svolgendo accertamenti su eventuali denunce di persone scomparse, non solo nella provincia reggiana ma anche in quelle limitrofe. Identificare la vittima sarebbe, ovviamente, il primo passo per poter riuscire a capire cosa possa essere accaduto e un eventuale movemte.

Il delitto potrebbe essere stato commesso da altre parti e per depistare le indagini, il cadavere dell’uomo potrebbe essere stato abbandonato dai suoi aguzzini nell’area di via Cascina, una zona dove di giorno c’è poco movimento e di notte è buia e isolata. Su una strada sterrata che porta esclusivamente in campagna e dove non ci sono telecamere.

Nessuno dei residenti della zona pare aver notato movimenti sospetti. Per questo il lavoro d’indagine degli investigatori è ancora più difficile. (m.p.)

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