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«Con lui abbiamo scoperto l’altruismo»

«Con lui abbiamo scoperto l’altruismo»

Castelnovo Sotto: tanti giovani ai funerali di Roberto, il ventenne in coma da cinque anni a causa di un incidente stradale

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CASTELNOVO SOTTO. Tanti giovani hanno salutato ieri pomeriggio, per l’ultima volta, Roberto Cilenti, il 20enne morto mercoledì dopo oltre cinque anni di coma. E’ stata forte la commozione che ha accompagnato l’arrivo del feretro nella chiesa di Sant’Andrea e la breve funzione, alla quale hanno partecipato in tantissimi (come, del resto, anche al rosario recitato in memoria del ragazzo mercoledì sera, sempre nella chiesa parrocchiale), colpiti per la perdita di un giovane che da tempo lottava tra la vita e la morte.

«Dobbiamo ringraziare Roberto – ha spiegato il parroco nel corso dell’omelia – in quanto è grazie a lui che abbiamo manifestato la nostra solidarietà e il nostro altruismo. Se il chicco di grano non cade in terra e non muore, rimane solo; se invece muore, porta molto frutto. Questo abbiamo letto nel vangelo e questo dobbiamo cercare di pensare, nonostante il dolore che proviamo in questo momento».

Tra i banchi, molti ragazzi coetanei di Roberto che in questi anni non hanno fatto mancare il loro sostegno al ragazo e alla sua famiglia. Soprattutto nel periodo in cui il giovane è stato ricoverato all’ospedale di Correggio, gli amici gli facevano visita molto spesso e andando a festeggiare, ad esempio, il suo compleanno ogni 22 novembre. La speranza dei genitori e degli amici era che Roberto si potesse risvegliare da quello stato di coma generato dopo il terribile incidente avvenuto a Campegine il 19 settembre 2008, ma dopo più di cinque anni il suo fisico non ha più retto. Collegato costantemente a dei macchinari che lo tenevano in vita e lo nutrivano, si è arreso dopo aver lottato a lungo grazie anche alle tante persone che gli sono state vicine in questi anni difficili e che, parlandogli e tenendogli la mano, speravano di vederlo riaprire gli occhi. In molti, all’arrivo della salma dal Santa Maria Nuova di Reggio, hanno abbracciato i genitori di Roberto, Marco e Maria Rita - insieme al fratello e alla sorella del 20enne - e li hanno sostenuti nel giorno più difficile. E anche i tanti ragazzi hanno voluto lasciare un segno tangibile della loro presenza, lasciando alla famiglia un quaderno con tutte le loro firme. Al termine della funzione la salma è stata tumulata nel cimitero locale. (a.v.)

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