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«E’ un omicidio legato al furto di trattori»

«E’ un omicidio legato al furto di trattori»

Fabbrico, l’opinione dei cittadini: «Forse l’uomo si è infortunato e i complici lo hanno abbandonato»

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FABBRICO. Mentre i carabinieri di Fabbrico, assieme ai colleghi del Nucleo operativo di Reggio e agli uomini della Scientifica stanno lavorando per dare un nome e un volto al cadavere dell' uomo trovato dietro un cumulo di inerti su un terreno di proprietà della Landini Argo Tractor, in paese, tra gli abitanti, si sta facendo strada l'ipotesi che la vittima possa essere uno dei componenti della banda che, nella notte tra il 22 e 23 dicembre 2013, rubarono 7 trattori alla Landini, in un capannone di via Guidotti adibito a terminal di stoccaggio. Durante il colpo qualcosa andò storto, perché ne furono danneggiati tre. Il valore dei mezzi agricoli rubati era stato stimato in 200mila euro. Dopo il ritrovamento del cadavere, tra i cittadini è sortu un dubbio: che l’uomo sia uno di quelli che hanno rubato i trattori cinque mesi fa e che si sia infortunato durante il colpo? E’ possibile che si sia ferito gravemente e i complici, per non rischiare portandolo all’ospedale, lo abbiano ucciso? E perché l'hanno spogliato? Per depistare le indagini? Alcuni cittadini di Fabbrico ne sono convinti.

Intanto mercoledì sera, a poche ora dal rinvenimento del cadavere, i carabinieri di Fabbrico sono andati in una via del paese dove c'è una palazzina in cui abitano solo pakistani. Perché? Qualche famiglia ha fatto denuncia di scomparsa di un proprio congiunto?

Roberto Neviani, assicuratore, 54 anni, ritiene più che plausibile l'ipotesi che quel cadavere in avanzato stato di decomposizione possa avere a che fare con il furto dei trattori alla Landini: «Premetto che sono voci che circolano in paese, ma potrebbero essere non del tutto infondate. Ho letto che il cadavere trovato potrebbe essere rimasto in quella zona da due tre mesi. Ma non è sicuro. Non c'è un dato ufficiale. Il furto dei trattori è avvenuto circa 5 mesi fa. E' legittimo pensare che qualcosa sia andato storto e che, durante il furto, che mi risulta avvenuto con una rapidità pazzesca, qualcuno si sia fatto male in modo grave e, per non rischiare di essere scoperti, l'abbiano ucciso e abbandonato».

Juri Guidetti, assicuratore, 32 anni, sposa l'ipotesi di Neviani. «Teoria interessante che probabilmente sarà già al vaglio degli investigatori. Ci sarà pure un elenco di persone scomparse. Probabilmente la banda che ha rubato i trattori non è di queste parti, ma per fare il furto avrà avuto bisogno di un basista del posto».

Brunello Bennati, operaio, 51 anni, affina l'ipotesi: «Durante il furto hanno danneggiato tre trattori. Non è escluso che uno dei ladri possa essere stato schiacciato o investito nella fretta di rubare. Forse hanno tentato di curarlo con mezzi propri, senza portarlo in ospedale, dove avrebbe dovuto dare le sue generalità e spiegare il motivo dell'infortunio. Probabile che dopo qualche settimana si sia aggravato e sia morto, e per sbarazzarsi del cadavere l'abbiano abbandonato in via Cascina. L'altra sera ho visto un'auto dei carabinieri che si sono fermati davanti ad una palazzina abitata da famiglie pakistane. Forse hanno scoperto qualcosa».

Paolo Ricchi, titolare del Bar Ricchi, è sicuro: «Non ho dubbi, per me è uno della banda che ha rubato i trattori. E vederete che prima o dopo salterà fuori la verità».

Luciano Mauriello, in sella alla sua bicicletta, ascolta con attenzione le opinioni dei suoi amici. Ammicca e dice: «Ipotesi più che probabile. La gente di Fabbrico non è capace di fare certe cose. E quello che hanno trovato in via Cascina non è di Fabbrico, di sicuro».

Mauro Pinotti

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