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Il cadavere è di un giovane asiatico

di Elisa Pederzoli
Il cadavere è di un giovane asiatico

Prima pista dopo il misterioso rinvenimento in via Cascina. Intanto in procura viene aperto un fascicolo per omicidio

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FABBRICO. C’è una pista dopo il misterioso ritrovamento mercoledì mattina di un cadavere semi sepolto nel campo di via Cascina, a Fabbrico. E se fosse buona, i carabinieri potrebbero essere non troppo lontani dall’identificazione di quel corpo senza nome che forse per più di due mesi è rimasto a due passi dalla quotidianità dei fabbriciesi, senza che nessuno si accorgesse di lui.

L’IDENTIFICAZIONE. Gli inquirenti stanno lavorando in maniera serrata. Ma quello che emerge, è che il cadavere potrebbe appartenere a un uomo di origine straniera. Forse, proveniente dall’Oriente. Dalle zone del Pakistan.

E’ questa la pista che si sta seguendo in queste ore. E del resto nella zona di Fabbrico è presente una comunità piuttosto numerosa di immigrati provenienti da quella regione del mondo.

Si parla di un uomo di giovane età, tra i 20 e i 30 anni, alto circa un metro e settanta, con i capelli neri. «L’identificazione è il primo passo per riuscire a capire cosa è successo» sono le parole del procuratore capo Giorgio Grandinetti sul giallo di Fabbrico. E per arrivare all’identificazione, si lavorerà anche sulle impronte – che nonostante l’avanzato stato di decomposizione del cadavere sembrano ancora “leggibili” – e sui profili genetici.

OMICIDIO. Sulle cause della morte, bisognerà attendere l’esito dell’esame autoptico, disposto dal magistrato di turno il dottor Giacomo Forte. Un accertamento che potrebbe già essere eseguito oggi, dalla Medicina legale di Modena. Ma in procura il fasciolo è aperto per omicidio.

Perchè tutto fa pensare che quel giovane abbandonato in quel campo sia stato vittima di un delitto.

Sul corpo ci sono tracce di ferite, evidenti a occhio nudo. Alcune, probabilmente, dovute al colpo con la benna dell’escavatore che mercoledì stava lavorando nel terreno della Argo Tractors e che lo ha trovato. Ma altre forse sono più datate. E potrebbero essere collegate al decesso.

Di ferite ce ne sono nella parte alta del tronco, nella zona del collo: sono quelle più evidenti. E ce ne sono anche in quella bassa, dell’addome.

Sarà l’autopsia inoltre a determinare con maggiore precisione da quanto tempo il giovane sia morto. Si parla di un paio di mesi. Quello che ancora non si può dire è se sia stato ucciso proprio in via Cascina o se piuttosto in quel campo colmo di rottami sia stato solo abbandonato il suo cadavere. Poi coperto alla benemeglio da pietre e terra.

NUOVI SCAVI. Anche nella giornata di ieri nel campo – che è stato interamente posto sotto sequestro – sono proseguiti gli scavi.

I carabinieri – al lavoro i militari del Nucleo Investigativo di Reggio con i colleghi di Fabbrico, della compagnia di Guastalla e con i tecnici dei rilievi scientifici – vogliono vedere se accanto al corpo possano esserci oggetti o elementi utili alla sua identificazione o comunque collegati a quello che è accaduto. Ma si vuole anche escludere che non ci siano altri cadaveri.

Le indagini, inoltre, guardano a eventuali segnalazioni di persone scomparse nella zona o comunque nelle province limitrofe.

Di certo, quel campo su cui proprio mercoledì erano iniziati i lavori per la realizzazione di un parcheggio, da tempo versa in uno stato di abbandono. E non risulta essere nemmeno una zona particolarmente frequentata. Almeno da chi a Fabbrico ama fare passeggiate o jogging che lo evitava, per via di frequentazioni ritenute se non altro poco rassicuranti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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