In questi anni i suoi amici si sono alternati al capezzale
CASTELNOVO SOTTO. Sono state parole commoventi quelli che hanno contraddistinto l’omelia di don Danilo Gherpelli, chiamato a ricordare la figura di Roberto in un momento così tragico. «Non avrei mai...
CASTELNOVO SOTTO. Sono state parole commoventi quelli che hanno contraddistinto l’omelia di don Danilo Gherpelli, chiamato a ricordare la figura di Roberto in un momento così tragico.
«Non avrei mai pensato – ha speigato, con la voce rotta dall’emozione – dopo avergli impartito tanti sacramenti, di celebrare anche il suo funerale. Lo ricordo come un ragazzo pieno di vita e di energia, com’è tipico dei quindicenni, e purtroppo è bastato un attimo per veder cambiare le cose in maniera così netta e radicale. E’ giusto ringraziare i tanti amici che in questi anni, con grande costanza, si sono alternati al suo capezzale e lo hanno anche festeggiato, ad esempio, quando è diventato maggiorenne».
Roberto Cilenti il 19 settembre del 2008 ebbe un grave incidente che si verificò nel pomeriggio in via Borgotorto, una strada stretta e sinuosa di Campegine. Quel giorno il giovane (che non aveva ancora 15 anni) era in scooter con un gruppo di amici quando perse il controllo del mezzo e cominciò a sbandare. Il suo motorino finì fuori strada, mentre il ragazzo – che indossava regolarmente il casco – finì contro a una Passat che sopraggiungeva. Da lì, il trasporto in elisoccorso all'ospedale Maggiore di Parma e l'inizio del suo calvario, che lo portò a essere ricoverato in diversi ospedali.
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