Gazzetta di Reggio

Reggio

Incontrava i casalesi, torna in carcere

Incontrava i casalesi, torna in carcere

Vezzano: revocati gli arresti domiciliari a Giuseppe D’Ausilio, accusato di estorsione. I carabinieri eseguono l’arresto

2 MINUTI DI LETTURA





VEZZANO. Dall’abitazione nella quale stava scontando gli arresti domiciliari, aveva ospitato quattro persone, due delle quali con dei precedenti. Per questo Giuseppe D’Ausilio, 42 anni, è stato arrestato e condotto in carcere a Reggio dai carabinieri, dopo che la Corte d’appello di Napoli gli ha revocato i domiciliari. L’uomo era stato arrestato dai carabinieri la mattina del 5 giugno 2012 insieme ad altre nove persone, ritenute vicine al “clan dei casalesi”, gruppo Schiavone – una delle organizzazione più strutturate che operano all’interno della camorra - per il reato di estorsione aggravata per aver favorito un sodalizio camorristico.

Questa operazione, condotta dai carabinieri, aveva smantellato un gruppo di malviventi che, con minacce e violenze, estorceva a imprenditori ed esercenti denaro per conto del clan camorristico nella provincia di Caserta.

«Tengo una imbasciata (un messaggio, ndr) dai compagni di Aversa. Siccome le cose sono cambiate, ogni buon amico tiene tre pensieri all'anno: Natale, Agosto e Pasqua». Questa una delle frasi intercettate dai carabinieri all’epoca delle indagini rivolte a un commerciante, vittima delle richieste estorsive da parte di uno del gruppo. Dopo l’arresto, operato in seguito all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Napoli su richiesta della direzione distrettuale antimafia partenopea, uno degli arrestati, D’Ausilio, residente a Villa Literno (Caserta) in agosto ottenne dal tribunale di Napoli una misura alternativa alla custodia cautelare in carcere, ossia gli arresti domiciliari a Vezzano. Ma i controlli dei carabinieri del paese nei confronti del 42enne hanno accertato che - nonostante avesse il divieto di comunicare con persone estranee al nucleo familiare che lo ospitava - l’uomo si era intrattenuto all’interno dell’abitazione con quattro persone estranee, due delle quali con precedenti penali. L’episodio è stato segnalato dai militari alla Corte d’appello di Napoli che ha immediatamente revocato gli arresti domiciliari a D’Ausilio. L’uomo è stato così raggiunto a casa dagli stessi carabinieri che lo hanno condotto in carcere a Reggio, dove continuerà a scontare la pena.(a.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google