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Mosaici romani Domani è il giorno della verità

Mosaici romani Domani è il giorno della verità

L'operazione di ricerca dei mosaici romani nel sottosuolo reggiano compie un importante passo in avanti. Sabato 17 maggio si conosceranno i risultati raggiunti in questi mesi di esplorazione e si...

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L'operazione di ricerca dei mosaici romani nel sottosuolo reggiano compie un importante passo in avanti. Sabato 17 maggio si conosceranno i risultati raggiunti in questi mesi di esplorazione e si scopriranno gli ambienti dei Civici Musei nei quali verranno raccolti, al termine dell'indagine in atto, le opere che stanno gradualmente affiorando.

Sono ormai al lavoro da diversi mesi uno studioso veneto, Nevio Danelon, e lo staff della Duke University coordinato dal professor Maurizio Forte, il nostro concittadino che è impegnato come docente nell'importante ateneo americano. Il loro complesso e delicato impegno viene seguito con grande attenzione da un Comitato scientifico del quale fa parte, fra gli altri, anche Luigi Malnati direttore per le antichità presso il Ministero dei beni culturali. Alcune sorprese, si può esserne certi, sono già emerse e non ne mancheranno altre che contribuiranno a portare alla luce testimonianze di un periodo reggiano di notevole splendore ma ormai alle spalle da due millenni. Prende dunque sempre più corpo e sostanza la singolare idea lanciata dal Lions "Città del Tricolore" che ha trovato il pieno appoggio dell'amministrazione comunale che mira a riconoscere la Reggio imperiale. Domani, in uno spazio ricavato all'interno dei Musei durante i recenti lavori di riadattamento, sarà fatto il punto sull'operazione in corso e verranno presentati gli strumenti che saranno disponibili nella postazione appositamente predisposta. In particolare verrà acceso il computer munito di due caschi che consentiranno una immersione totale nella realtà "virtuale" dei mosaici rinvenuti. Molti di loro sono infatti difficili da raggiungere perché si trovano in locali oscuri, sotterranei, spesso di proprietà privata, impossibili da aprire al pubblico. Chi vorrà però vederli, per studio o per piacere, potrà utilizzare questo "corner", un angolo dedicato che metterà in vetrina la Reggio romana. Saranno immagini in dimensione reale che gli specialisti della Duke University stanno controllando da alcune settimane con la collaborazione dell'assessorato alla cultura del Comune di Reggio e dell'architetto Alberto Cari Gallingani socio de club lionistico.

Proprio sabato l'innovativa tecnologia - considerata d'avanguardia a livello mondiale - avrà dunque il battesimo ufficiale e i reggiani potranno così "rivedere" scampoli dell'antica città augustea. L'operazione intanto continua e verrà completata nel 2015 in coincidenza con il ventesimo secolo di fondazione della nostra città. (l.v.)

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