Gazzetta di Reggio

Reggio

Per la donna che guidava accusa di omicidio colposo

Per la donna che guidava accusa di omicidio colposo

Correggio: aperta una inchiesta e disposta l’autopsia per la morte di Zena Pietri la donna travolta in bici sulle strisce. Il semaforo a chiamata era rosso per l’auto

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Sul tragico incidente in seguito al quale, mercoledì pomeriggio, ha perso la vita Zena Pietri, 85enne correggese, ora si indaga per omicidio colposo. E’ questa la grave accusa che pesa sull’anziana donna al volante della Fiat Punto che, mercoledì verso le 16.30, ha investito Zena, centrandola in pieno mente la donna stava passando sulla sua bicicletta sulle strisce pedonali.

Sembra che il semaforo rosso “a chiamata” forse l'automobilista non l’abbia neppure visto a causa di un riflesso del sole sul parabrezza e, probabilmente, proprio per questo, non ci sono neppure segni di frenata sull'asfalto.

Un impatto violentissimo che non ha lasciato alla donna investita neppure il tempo di rendersi conto di quello che stava accadendo e di frenare. Zena, infatti, venendo da via Marzabotto, stava attraversando in tutta tranquillità le strisce pedonali di viale Dei Mille, diretta verso il centro di Correggio. La prima macchina, nel suo senso di marcia, dopo aver visto il semaforo rosso, l’aveva lasciata passare. Pensando che anche la macchina che stava sopraggiungendo dal lato opposto avrebbe fatto lo stesso, Zena aveva proseguito il suo percorso. La donna alla guida della Punto, invece, non ha frenato e ha continuato la sua corsa.

Per Zena, purtroppo, l'impatto è stato tremendo: travolta dall'auto, è stata sbalzata sul cofano, picchiando prima la testa contro il parabrezza poi finendo sulla capotte, sfondandola, prima di essere poi sbalzata a terra, dietro la macchina, per un volo circa di 35 metri di distanza e sotto gli occhi di alcuni passanti.

Nonostante l’intervento immediato dei sanitari e il trasporto d’urgenza all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, il cuore di Zena ha ceduto poche ore dopo. Vedova, classe 1929, Zena Pietri lascia due figli, Simone e Fabrizio Artoni. Per sapere la data dei funerali bisognerà attendere l'esito dell'autopsia. (s.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google