Centro Busetti, a un passo dallo sciopero
L’Usb contro la trasformazione della struttura che passerebbe dall’Auls a una cooperativa di servizi
Continua lo stato d'agitazione dei dipendenti dell'Ausl addetti al centro diurno Busetti, che si occupa di handicappati adulti in gravi condizioni e attualmente ne ha in carico 23. La mobilitazione è proclamata dall'Unione sindacale di base d'intesa con i familiari degli utenti allo scopo di impedire la trasformazione della struttura, ora gestita direttamente dall'Ausl, in Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp) affidata a personale probabilmente fornito da una cooperativa di servizi. Non sono in gioco soltanto i dieci posti di lavoro di infermieri, operatori socio-sanitari, educatori e tecnici della riabilitazione, che verrebbero ricollocati in altri settori dell'Ausl. I familiari temono che sia in pericolo anche la qualità del servizio, finora reso a livelli di sostanziale eccellenza da un personale specializzato, accuratamente selezionato ed esperto. Una loro rappresentanza, quindi, si incontrerà il 28 maggio con i vertici dell'Ausl per esporre le ragioni dell'utenza, mentre gli operatori si riservano di scendere in sciopero se non riceveranno risposte. I precedenti tentativi di avviare un confronto sono falliti.
La controparte è il Comitato di distretto, che raggruppa i sindaci e la direzione dell'Ausl. L'Usb li aveva invitati invano all'assemblea dei lavoratori e dei familiari convocata al Villaggio Stranieri lo scorso 15 aprile. «Questi signori - denuncia il sindacato - hanno rifiutato il dibattito». L'intenzione degli enti locali e della direzione sanitaria è, infatti, quella di applicare la legge regionale 12 del 2013, che prevede la gestione unificata delle Asp a livello provinciale, facendo perdere la specificità dei centri come il Busetti. Su questa materia è stata avanzata anche un'interrogazione in sede di consiglio regionale. Carlo Lusenti, assessore regionale alla Sanità ha risposto che «la Regione non ha competenze da esercitare nel merito delle scelte di organizzazione dei servizi rispetto a quanto è di competenza esclusiva degli enti locali». La palla quindi, passa agli enti locali, che hanno manifestato l'intenzione di cambiare la gestione del Busetti per bocca dell'assessore Matteo Sassi: «Il Busetti è l'unico servizio a produzione pubblica del distretto fuori dalla gestione delle Asp distrettuali. Le modalità della sua gestione dovranno essere adeguate alla legge regionale».
Luciano Salsi
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