Filef: «Lavorare sull’integrazione»
La proposta della federazione emigrati ai candidati sindaci
Una convivenza, in cui diritti e doveri siano alla pari. Questa le principali richieste che la Filef (Federazione Italiana lavoratori emigrati e famiglie) presieduta dall’ex consigliere regionale Pd, Laura Salsi, rivolge ai candidati sindaci reggiani. Richieste e riflessioni che ieri i responsabili dell’associazione, fondata una quarantina di anni fa da Dante Bigliardi, hanno proposto ai futuri sindaci sui temi dell’emigrazione, immigrazione e dell'inclusione sociale. In una Reggio che nel giro di una decina di anni ha visto oltre seimila immigrati diventare nuovi cittadini. Tra le principali richieste del documento, inviato a tutti i candidati sindaci della provincia, il sostegno all’apprendimento della lingua e della cultura italiana, il contrasto a ogni discriminazione, la lotta alla dispersione scolastica, il Welfare, la prevenzione e repressione del lavoro nero, la creazione di opportunità e promozione dell’imprenditorialità per la qualificazione e la crescita professionale. «Alcuni di questi temi sono comuni agli italiani», sottolineano, Mennai Taufik e Messaud Khemais, tunisini, ma in possesso della cittadinanza italiana, ponendo l'accento «sulla necessità di una maggior informazione sudiritti e doveri dei nuovi reggiani». Investire sulla scuola come mezzo di inclusione e di formazione è il tema prioritario secondo Lali Thakumar, che è arrivata a Reggio una ventina di anni fa dallo Sri Lanka e che nel frattempo si è laureata all’Università di Modena e Reggio. Da Filef arriva anche la proposta per la prossima Festa del Tricolore di invitare i parlamentari eletti nelle circoscrizioni estere, prevedendo che uno di loro oratore della manifestazione. (r.f.)
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