Gli sportivi: vogliamo un palazzetto nuovo
Montecchio, Polisportiva L’Arena e Us Montecchio al futuro sindaco: dotazione di impianti inadeguata
MONTECCHIO. «La dotazione di impianti sportivi non è più adeguata per una comunità che è cresciuta e che, grazie al lavoro delle società sportive locali, ha incrementato il numero di utenti all'attività motoria (in particolare nella fascia under 18)». Con queste parole la Polisportiva L’Arena e l’Us Montecchio, hanno deciso si sottoporre ai candidati sindaci delle prossime elezioni amministrative alcuni «elementi programmatici che riteniamo meritevoli di attenzione per il futuro della nostra comunità».
Il mondo sportivo montecchiese, perciò, alla luce della carenza di impianti, chiede che la prossima amministrazione comunale «ponga l’attenzione alla realizzazione di un nuovo impianto coperto polifunzionale al fine di rispondere alla domanda crescente di sport e di qualificare l’offerta sociale e formativa».
«Nella stagione sportiva che si aprirà a settembre – dicono le società sportive – non riusciremo a garantire a tutti il “diritto allo sport” a causa della carenza di strutture».
Le società sportive sono disponibili a forme di collaborazione con Enti pubblici e privati per la realizzazione e la gestione di tali impianti. In particolare questa nuova struttura potrebbe affiancarsi all’Istituto D’Arzo stesso che ha scelto di investire nell’offerta formativa dedicata allo sport, oppure valutando l’opportunità di implementare e coprire la pista scoperta del “Lino Notari”.
La nota delle due società sportive chide anche al futuro sindaco «maggiore attenzione e sensibilità a temi delicati quali l'abbandono precoce dell’attività sportiva, la sedentarietà, una corretta educazione alimentare, l’aggregazione dei giovani: tutti temi che se trascurati si trasformano in fenomeni di disagio sociale (vedi gli episodi di bullismo)».
Infine viene segnalata «una grave carenza nella dotazione di luoghi di ritrovo, in particolare per i giovani. Le società sportive L'Arena e Us Montecchio, auspicano infine di essere maggiormente coinvolte dall’amministrazione comunale «nelle strategie di programmazione territoriale, e non chiamate solo a discutere di tagli e riduzioni di spese come è accaduto negli anni scorsi».
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