«Gravi problemi di igiene al pensionato»
Quattro Castella, i famigliari degli ospiti segnalano anche scarsa manutenzione, poca animazione e carenza di fisioterapia
QUATTRO CASTELLA. Protesta da parte dei famigliari degli ospiti del pensionato San Giuseppe. Il 10 maggio scorso si è riunita l’asssemblea dei famigliari, «dopo gli scambi epistolari e gli incontri rivelatisi infruttuosi tra il comitato parenti degli ospiti del pensionato e i rappresentanti della proprietà (Gruppo La Villa Spa), cui fa capo la struttura del pensionato medesimo», spiegano, a nome dell'assemblea dei famigliari, la presidente del comitato parenti Paola Guidetti e i consiglieri Eugenio Bicocchi, Maria Enrica Iotti e Flavia Rossi. L’assemblea dei famigliari, convocata «per valutare il permanere della più volte segnalata situazione critica all'interno della struttura», ha affermato «all'unanimità l'urgenza di affrontare, con criteri diversi rispetto a quelli finora utilizzati, tale situazione».
In particolare, l’assemblea ha evidenziato vari aspetti negativi. Primo: «Assenza di un'adeguata attività di animazione (dovuta in ossequio ai Dgr 514 2009 e Dgr 564 2000, oltre che alla Carta dei servizi, attraverso la presenza di personale preparato, in numero congruo e proporzionale rispetto a quello degli ospiti presenti in struttura). Attualmente la presenza di animatori all'interno del pensionato San Giuseppe è sottodimensionata del 50% rispetto ai termini di legge».
Altro aspetto: «Carenza di personale dedicato all'attività di fisioterapia (dovuta, sempre in ossequio ai Dgr 514 2009 e al Dgr 564 2000, oltre che alla Carta dei servizi). Attualmente la presenza di fisioterapisti all'interno del pensionato è sottodimensionata del 25% rispetto ai termini di legge».
Terzo aspetto negativo segnalato: «Assenza di una attività specifica di coordinamento del personale in servizio, che sappia rispondere in modo puntuale ed adeguato alle esigenze degli ospiti e alle legittime attese dei parenti».
L’assemblea ha poi evidenziato numerose criticità: «Gravi e continui problemi di comunicazione sia verso l'interno (personale con personale, personale con ospitati), che verso l'esterno (personale con famigliari), aggravati dal continuo turn-over cui è sottoposto il personale. Tale personale risulta, a nostro giudizio, inoltre insufficiente nel numero, tenuto conto della presenza in struttura di diversi ospiti con patologie tali da necessitare dell'intervento di due operatori per volta, anziché uno solo. Gravi e manifesti problemi di igiene, in momenti delicati della vita quotidiana degli ospiti (scarsa pulizia di tovaglie e tovaglioli, inadeguata pulizia e disinfezione delle sedute di carrozzine, poltrone e divani, presenza di moltissime mosche, soprattutto nel periodo estivo, per l'assenza di dispositivi di protezione, assenza di refrigerazione - aria condizionata nella maggior parte delle camere, insufficiente nei saloni. Si segnala inoltre la consuetudine di tenere a letto per un'intera giornata gli ospiti in purga, con grave disagio psicologico e fisico di questa lunga immobilità). Disagi dovuti a non tempestiva o lenta manutenzione di servizi igienici e arredi, in una struttura vetusta e manifestamente bisognosa di una complessiva risistemazione strutturale».
L'assemblea dei famigliari chiede che, «ai vari livelli di responsabilità, siano prese in seria considerazione le problematiche sopra elencate e sia data una risposta concreta e utile a risolvere le legittime esigenze dell'utenza affidata alla struttura del pensionato San Giuseppe». Indirettamente viene chiamato in causa anche il Comune, dal momento che, dei 120 ospiti, 32 sono a carico totale o parziale dell’amministrazione comunale.
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