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Paese in lutto per la morte di Enos Valcavi

Paese in lutto per la morte di Enos Valcavi

Carpineti: stroncato da ictus muratore 56enne padre di 2 figli. Espianto di organi, concerto sospeso

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CARPINETI. Il paese dice addio a Enos Valcavi, una delle persone più amate e conosciute del paese. Ieri all’ospedale di Reggio è scomparso il muratore 56enne, nato e cresciuto a Carpineti, una figura notissima per la sua simpatia e per la sua vitalità. Era ricoverato da alcuni giorni dopo un ictus che lo aveva ridotto in fin di vita. Ieri le complicazioni hanno provocato la morte.

La notizia si è sparsa rapidamente in paese e, in segno di lutto, l’amministrazione comunale ha deciso di annullare il concerto benefico in programma questa sera al Parco Matilde. Alle 21.30 il gruppo Anima Montanara avrebbe dovuto esibirsi all’interno della rassegna “GradeVole primavera a Carpineti”, organizzata dal Comune per sostenere l’attività di Grade Onlus.

La morte di Valcavi ha spinto il Comune a sospendere l’evento. Valcavi lascia la moglie Marilena Pellicciari, i figli Luca e Verena, la sorella Sandra e i genitori, Arrigo e Vittoria Rondanini.

I funerali parevano doversi svolgere domani pomeriggio nella chiesa parrocchiale, ma poi sono stati sospesi perché probabilmente vi sarà un espianto di organi. Il corpo si trova all’obitorio dell’ospedale di Reggio. Dopo l’espianto sarà riportato in montagna in attesa del funerale.

La famiglia Valcavi è radicata da sempre a Carpineti, originaria di due frazioni della zona. Dopo il matrimonio, Enos si era trasferito a Cantigalli di Marola, lungo la statale 63, con la moglie e i figli. Diplomato geometra, ha sempre lavorato come edile.

La madre Vittoria per alcuni anni ha anche gestito lo storico ristorante del Castello delle Carpinete. Il 56enne era una persona di enorme vitalità, sempre presente quando si trattava di fare un brindisi o di regalare un sorriso. La risata facile, il fisico possente lo rendevano una figura dalla spontanea simpatiaca. Aveva avuto diversi problemi cardiaci, in passato, che l’avevano costretto a lunghi ricoveri, anche se negli ultimi tempi sembrava stare molto meglio. Anche l’amministrazione comunale, per mano del sindaco Nilde Montemerli, lo ricorda: «Valcavi era una persona estremamente calorosa, sempre con il sorriso sulle labbra, vitale, amava la vita e le feste in compagnia. Era una persona a cui tutti volevano bene», spiega la Montemerli che, a nome suo e di tutta l’amministrazione comunale, si unisce al dolore della famiglia.

Adriano Arati

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