Raccolta di firme a Guastalla per salvare la vita a Meriam
GUASTALLA. Giorgio Benaglia, sindaco di Guastalla, rivolge un appello a tutti i sindaci della provincia e a tutti i candidati sindaci, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, le associazioni...
GUASTALLA. Giorgio Benaglia, sindaco di Guastalla, rivolge un appello a tutti i sindaci della provincia e a tutti i candidati sindaci, al fine di sensibilizzare l’opinione pubblica, le associazioni e tutte le donne e i consiglieri alle pari opportunità di ogni Comune, sul caso drammatico di Meriam Yehya Ibrahim, la madre sudanese di religione cristiana condannata a morte per impiccagione nel suo paese per reato di apostasia.
Il primo cittadino guastallese invita a raccogliere firme in ogni sede comunale con l’obiettivo di inviarle all’Ambasciata sudanese in Italia.
La vicenda di Meriam è salita in questi giorni agli onori della cronaca per la sua carica di inciviltà e la grave violazione dei diritti umani. Meriam,ha 27 anni, un figlio di 20 mesi, che si trova con lei in carcere, e un altro in grembo che nascerà a giugno.
«Aiutateci a far conoscere la sua storia – ha detto il sindaco Giorgio Benaglia invitando ad andare a firmare la petizione presso la segreteria del Comune –affinché la sua condanna a morte venga sospesa. La vita è sacra e Meriam ha diritto di vivere la sua vita».
Mauro Pinotti
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