Spogliatoi nei container alla Polisportiva
Casalagrande: la nuova struttura del campo di Villalunga ospita la sede del club ed è la prima del genere costruita in Italia
CASALGRANDE. Containers riciclati che si trasformano in strutture per un centro sportivo. In Italia è la prima volta.
A tagliare questo tragurado è un tandem composto dalla Polisportiva Casalgrandese e dal Comune di Casalgrande, che hanno realizzato l’operazione nell’area sportiva del Parco Secchia di Villalunga. Sedici containers, già agglomerati e pronti per ospitare due spogliatoi arbitrali, due spogliatoi per squadre di calcio, un magazzino, la sede della polisportiva stessa e altri locali tra cui cinque uffici, uno dei quali sarà messo a disposizione del settore giovanile del Sassuolo Calcio, “per una spesa totale di 240mila euro” come riferisce Enrico Passoni, responsabile delle relazioni esterne della Phoenix International, impresa fornitrice.
Domani mattina (dalle 10) avverrà l’inaugurazione ufficiale, alla presenza dei vertici del Coni, ieri è stato il giorno della presentazione in sede di conferenza stampa, tenutasi in uno dei containers: «Dopo la realizzazione del campo in sintetico – ho esordito Arrigo Fantuzzi, della Polisportiva Casalgrandese – qui a Villalunga abbiamo proseguito lungo la strada del completamento delle strutture. Oltre che da società calcistiche del comune, l'area è stata utilizzata anche dai settori giovanili di società professionistiche come Carpi, Modena e Sassuolo. Avevamo problemi di spogliatoi nonchè esigenza di sede sociale, ma quando abbiamo chiesto i primi preventivi ci siamo spaventati...».
E’ da qui che è iniziata una ricerca che ha portato a questa soluzione, già adottata in vari Paesi stranieri ma da nessuno finora in Italia.
«Ancora una volta – sono state le parole di soddisfazione del sindaco Andrea Rossi – Casalgrande si conferma comunità che partecipa alla gestione del territorio. Abbiamo 4.800 casalgrandesi iscritti alle associazioni di volontariato, e una di queste grandi realtà è la Polisportiva Casalgrandese, che investe rischiando di suo. Il Comune accompagna e contribuisce, ma il patrimonio è gestito da associazioni, come nel caso di questi containers, per i quali voglio anche sottolineare l'importanza di valori ambientali come il riciclaggio e il risparmio». E lo stesso avverrà con la realizzazione della nuova tribuna, coperta, il cui investimento sarà a carico della Polisportiva ma con la fidejussione del Comune.
Piene di un certo orgoglio anche le parole di Alessandro Cocchi, titolare della BOX4IT, divisione di Phoenix International, che a proposito dei containers puntualizza: «Fino a due mesi fa erano utilizzati per il trasporto merci, ora testimoniano dell'evoluzione dell'ediliza: sono tutti eco-sostenibili, caratterizzati da alti standard tecnologici e adattati nel pieno rispetto di ogni tipo di norma, compreso quelle anti-sismiche. Per realizzarli, oltre che il legno compensato marino è stato utilizzato l'acciaio: sono robusti, ben isolati termicamente e grazie alla loro modularità sono rimovibili in qualsiasi momento. Un domani la Polisportiva cambia sede? In 48 ore i containers sono ricollocabili dove si vuole».
Massimo Bassi
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