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«En.Cor, Coveri sapeva di più»

Le perplessità di Ferrari (Correggio al Centro) sul ruolo dell’ex ad

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CORREGGIO. Su En.Cor, in merito alle ultime dichiarazioni di Coveri (Amtrade Holding Ag) apparse nei giorni scorsi sulla stampa, anche Enrico Ferrari (Correggio al Centro) solleva alcune perplessità e chiede «l’intervento degli inquirenti per stabilire eventuali responsabilità degli amministratori di En.Cor prima e dopo il passaggio delle quote, in particolare sul valore delle perizie, sulla vicenda Soer, e sulle poste di bilancio 2011 e 2012». Ferrari solleva anche un nuovo interrogativo «siamo sicuri che questo signore sia lo stesso che aveva promesso al sindaco Iotti investimenti per 60 milioni di euro e il mantenimento del livello occupazionale? Non è pensabile che Coveri acquisti le quote e partecipi a un bando di questa complessità senza aver fatto una due diligence e senza aver approfondito il bilancio, quindi sapendo almeno al 75% a cosa andava incontro». Fermo sul fatto che Coveri sapesse di più sul bilancio rispetto a quanto dichiarato alla stampa, Ferrari coglie l'occasione per porgli qualche domanda. «Che fine ha fatto la liquidità di En.Cor al momento dell’acquisto che dovrebbe essere stato almeno di 800.000 euro? È stata dissolta in operazioni infragruppo che non hanno portato nessun vantaggio a En.Cor?». E ancora. «Perché l’ingegner Davide Vezzani si lamenta che Amtrade, proprietaria di En.Cor, non aveva nemmeno un conto corrente attivo così da non riuscire a ottenere una fidejussione assicurativa per il rimborso Iva?». E in ultimo: «Coveri faceva parte della cordata che acquistò i diritti in via Fossa Faiella?».

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