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Le 32 proposte della Cgil ai futuri sindaci

Le 32 proposte della Cgil ai futuri sindaci

Alla base la richiesta di un dialogo costante a partire da una conferenza provinciale sull’economia

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REGGIO. Serve e subito una conferenza provinciale dell’Economia e del Lavoro per definire il futuro sviluppo di Reggio che non sia un convegno episodico ma diventi un metodo costante di dialogo e confronto con associazioni economiche e sindacali, volontariato e Terzo settore. E’ questa la prima delle trentadue proposte che la Camera del Lavoro reggiana rivolge a tutti i futuri sindaci, a partire da quello di Reggio per estendersi a tutti gli altri comuni e che da ieri sono on line sul sito della Camera del lavoro.

La Cgil reggiana abbandonando la strada del confronto prima del voto seguita in passato, ha scelto invece di scrivere in una lettera inviata a tutti i candidati sindaci le proprie richieste. Un elenco che trova origine nel documento approvato nell’ultima assise provinciale e diventa un insieme di proposte e di indicazioni che si apre e si chiude con la richiesta di un dialogo costante e di veri e propri accordi di consultazione della durata di cinque anni. All’interno di questo percorso si snoda un ragionamento che vede la Camera del lavoro reggiana dichiararsi favorevole ai processi di unificazione dei comuni e alle unioni comunali e sottolineare la necessità di investire sulla scuola, cultura e formazione per valorizzare il territorio reggiano.

Il documento della Camera del lavoro, a cui si aggiunge la richiesta di un impegno per la lotta al gioco di azzardo e un rinnovato invito ai Comuni a decidere entro il 23 maggio la normativa sull’applicazione della Tasi per evitare disagi e ulteriori aggravi burocratici per i cittadini, è stato illustrato ieri dal segretario provinciale Guido Mora e da Matteo Alberini della segreteria provinciale. I quali hanno ribadito che «servono in tempi rapidi iniziative di difesa e rilancio della struttura manifatturiera locale e una forte azione per contrastare i pericoli di infiltrazione della criminalità organizzata e dell’economia illegale, attraverso un costante controllo sulle gare di appalto pubbliche e l’abbandono delle modalità del “massimo ribasso”».

Per la Cgil reggiana è anche indispensabile che le società partecipate (Iren e Seta in primis) investano sul territorio reggiano le risorse che ricevono per i servizi prestati ed è stata confermata la volontà di creare un’azienda speciale per la gestione del servizio idrico.

Così come, secondo la Camera del lavoro, è necessario «rivedere tutti i piani regolatori comunali prevedendo incentivi per la riqualificazione del patrimonio edile esistente».

Da ultimo, per quanto riguarda il sistema di welfare, «la programmazione dei servizi deve restare esclusivamente in mano pubblica e va prevista una “tariffazione sociale” per la compartecipazione degli utenti differenziata in base al reddito familiare» senza dimenticare «una forte azione di contrasto all’evasione fiscale rispetto ai tributi locali».

Roberto Fontanili

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