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Tutti al mercato che insegna il riuso

Tutti al mercato che insegna il riuso

Migliaia di persone a caccia di oggetti utili e curiosi fra le oltre quattrocento bancarelle di privati, associazioni e scuole

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Per il suo potere di coinvolgimento e attrazione, è l’evento centrale del Remida Day la manifestazione che da 15 anni propone la cultura del riciclo e della sostenibilità e che quest’anno ha come titolo guida “Ecoempatia”.

Stiamo parlando della Fiera dell’usato Domestico, per tutti il Mercatino di Remida che ieri, grazie anche ad una domenica finalmente di sole e buona temperatura, ha letteralmente riempito in piazzale Europa. Difficile fare una stima, ma probabilmente sono state oltre cinquemila le persone che non hanno voluto perdere questo appuntamento.

Oltre quattrocento le bancarelle allestite da privati cittadini, associazioni, scuole. Piene, traboccanti praticamente di tutto e anche di più: abbigliamento di ogni genere, oggetti casalinghi di tutte le forme e “specialità”, quadri, arnesi, oggettistica la più disparata. Una sorta di miniera a cielo aperto, dove muoversi, toccare, guardare, confrontare, quasi perdersi, trattare e alla fine comprare per portarsi a casa finalmente quel vecchio macinino a mano per macinare i chicchi del caffè, la gonna o la camicia vintage, il telefono con la “ruota” per comporre i numeri che sembra uscito da un film di Amedeo Nazzari.

Un mercatino dunque dove è stato possibile fare buoni affari con poca spesa e che, nelle intenzioni degli organizzatori, vuole essere anche un efficace strumento per diffondere la cultura del riuso, del risparmio che stimola anche la fantasia oltre a far risparmiare un bel po’ di soldi. E c’è anche un aspetto solidaristico: il mercatino è stato quest’anno organizzato per sostenere un progetto delle scuole dell’infanzia Leonardo Da Vinci e Campi Soncini.

Cultura del riciclo e della sosteniblità ribaditi anche dalla presenza di stand dedicati al recupero e smaltimento intelligente dei rifiuti. Tra tutti, il Compattatore: un sistema alimentato ad energia solare per compattare carta e cartone. E la carta, in mille forme e colori, è stata anche la protagonista di un atelier creativo nel vicino centro internazionale Loris Malaguzzi, “appendice” naturale alla grande kermesse di piazzale Europa. Al Malaguzzi ci sono stati anche atelier dedicati al cibo e all’alimentazione a cui hanno partecipato bambini e adulti.

Remida 2014 prosegue giovedì prossimo al Malaguzzi con un incontro dedicato alla cultura della bicicletta nelle scuole dell’infanzia e il 28 con un happening con la carta nella sede di via Verdi 24.

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