«Speriamo che rispettino i patti»

«Speriamo che rispettino i patti»

Dallari (Cna) ricorda alla futura amministrazione i 15 punti presentati per aiutare l’economia

27 maggio 2014
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REGGIO. Il mondo imprenditoriale reggiano si dice gratificato dal risultato elettorale anche se guarda al futuro con notevoli cautele.

Nunzio Dallari, presidente della Confederazione nazionale artigianato (Cna) reggiana, non ha dubbi sulle indicazioni che si possono trarre dallo spoglio delle schede della consultazione continentale.

«La gente – dice – apprezza la stabilità. Al di là delle ideologie leggo in questo voto un senso di fiducia verso chi governa il paese e a chi semplicemente protesta preferisce chi fa delle proposte. Mi sento pienamente cittadino di questa Europa e dunque non ho dubbi sul suo valore. Anche se naturalmente penso che qualche riforma sia necessaria, quanto meno quella relativa alla sudditanza verso gli altri Paesi: non possiamo essere meri esecutori delle regole dettate dalla Germania. Conto molto sul prossimo mandato affidato all'Italia».

Giudizi perfettamente collimanti con le sue valutazioni sul voto locale. «Anche a Reggio – completa – al di là di alcune incertezze in qualche Comune i risultati sono decisamente incoraggianti. Ora mi aspetto che chi prenderà le redini rispetti il patto assunto con noi alla vigilia delle elezioni. Sono 15 punti che abbiamo presentato a tutti i candidati invitandoli ad aiutare la nostra realtà a mantenere e possibilmente elevare i livelli economici e sociali. Sono temi che riguardano tutti, dalla scuola, al lavoro, ai pensionati. Ricordando che giudichiamo indispensabile il confronto, non la contrapposizione, per esaltare le nostre eccellenze. Tre giorni fa, rientrando da Roma verso le 22, uscendo dalla stazione Mediopadana mi sono fermato a contare i viaggiatori: ben 98 quelli scesi a Reggio ed alcuni di loro, gliel'ho chiesto, erano di Cremona, Mantova e Verona. Per continuare a crescere dobbiamo puntare sui punti forti, come questo, che caratterizzano la nostra realtà».

Infine la presidente del neo raggruppamento unitario del mondo cooperativo reggiano, Simona Caselli, che si interessa prevalentemente del voto europeo e commenta: «Per noi operatori economici la risposta dei 28 Paesi dell'Unione offre una certa garanzia orientata alla stabilità e alla credibilità. I problemi restano naturalmente invariati e la fiducia accordata non potrà bastare se non ci saranno immediati concreti riflessi. Occorre dunque continuare attuando le riforme».