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Fiere: aggregare Reggio, Parma e Piacenza

Fiere: aggregare Reggio, Parma e Piacenza

E’ questo il progetto del polo Emilia Ovest sul quale il sottosegretario regionale Bertelli sta lavorando

28 maggio 2014
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REGGIO «Le Fiere di Piacenza, Parma e Reggio Emilia hanno un destino comune: diventare un'unica realtà. E su questo progetto la regione continua a lavorare. Lo ha assicurato il sottosegretario alla presidenza Alfredo Bertelli, rispondendo ieri in assemblea legislativa alla domanda di attualità del consigliere regionale di Forza Italia, Andrea Pollastri, che chiedeva appunto se la giunta Errani intendesse o meno proseguire nel progetto di creare poli fieristici in Emilia Romagna.

«La Regione - replica Bertelli- ha promosso negli ultimi anni diversi incontri con il chiaro intento di approdare ad una riorganizzazione del sistema fieristico regionale articolato in poli, in grado di competere e livello internazionale. Uno di questi, il polo dell'Eemilia occidentale, prevederebbe la cooperazione e l'eventuale aggregazione delle fiere di Piacenza, Parma e Reggio Emilia». «L'integrazione delle fiere - continua Bertelli - non è in contrasto con il sostegno alle singole realtà locali e alla promozione di iniziative in grado di valorizzare filiere e strutture produttive».

Accordi su calendari, organizzazione di eventi, acquisti di beni e servizi, progetti di internazionalizzazione e soprattutto «patti di leale concorrenza e sostegno reciproco - afferma il sottosegretario - sono già presenti in alcuni casi e in futuro potrebbero offrire veri vantaggi concorrenziali» alle fiere dell'Emilia Romagna.

In viale Aldo Moro, dunque, «è forte la convinzione che attuare politiche di collaborazione e accordi tre le società fieristiche della nostra regione sia l'unica via possibile per affrontre la crisi e superare il difficile momento che stanno vivendo le fiere in tutta europa».

L'Emilia Romagna è la «seconda piattaforma fieristica nazionale - ricorda Bertelli - con quasi due milioni di visitatori all'anno e oltre 22.000 espositori». Ma, aggiunge, «l'andamento economico delle fiere risente dell'elevata concorrenza esistente, nonchè della biennalità di alcuni dei principali eventi». L'assenza di geo-fluid a Piacenza nel 2013, ad esempio, «ha sicuramente influenzato negativamente il risultato dell'esercizio appena concluso».

Da sottolineare come dall’inizio del 2014 a gestire gli spazi fieristici di Mancasale sia FieREmilia che vede come amministratore unico Maria Paglia. Un calendario, quello fieristico dell’anno in corso, che prevede 15 appuntamenti. Al Salone del Cavallo Americano, che si è svolto una settimana fa, seguiranno altri eventi organizzati da società esterne. Sarà invece la stessa società FieREmilia organizzare Casa&Tavola, forse l’appuntamento tradizionalmente più frequentato e più atteso, fissata per ottobre.