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Libri in piazza contro la legge sull’omofobia

Libri in piazza contro la legge sull’omofobia

Manifestazione ieri davanti al municipio del gruppo “Sentinelle in piedi”. Proteste dal mondo Lgbt

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In riga, ad un metro e mezzo di distanza gli uni dagli altri, leggendo libri in silenzio. Si sono presentati così, ieri intorno alle 17.30, le “Sentinelle in piedi”, gruppo di cittadini che lotta contro il recente disegno di legge su omofobia e transfobia (già approvato alla Camera). Si tratta della legge proposta da Ivan Scalfarotto, Pd: un’estensione della Mancino, del 1993, che condanna l’istigazione alla violenza per motivi religiosi, etnici e razziali integrandola quindi con le discriminazioni di tipo sessuale. «Ci vogliono imbavagliare introducendo il reato d’opinione – spiega la responsabile reggiana delle Sentinelle, Daniela Cichellero, 48 anni e operatrice sanitaria – Se passasse la legge ci troveremmo a rischiare il carcere per il fatto si esprimere un’opinione sugli omosessuali». Alla manifestazione circa un centinaio di persone, anche da Modena e Parma. Leggono libri in silenzio. Tra i più gettonati i testi di Luigi Giussani e Raniero Cantalamessa. «Siamo un gruppo apolitico e aconfessionale – continua Cichellero – ci rivolgiamo a tutti i centri culturali, le scuole e le parrocchie. La Curia apprezza le nostre idee, non a caso ha dato risalto alle nostre iniziative sul proprio organo di stampa. Stiamo dialogando con loro e con alcune parrocchie. Come tutti i cattolici crediamo che la vera famiglia sia composta da un uomo e da una donna. Difendiamo questo principio, difendiamo la Costituzione». A storcere il naso sono state le associazioni Arcigay, Amnesty e l’Unione atei (Uaar) che, sempre in piazza allo stesso orario, hanno messo in atto una contromanifestazione, volantinando e spiegando le loro posizioni. «Le Sentinelle non capiscono che il disegno di legge contestato non lede i loro diritti – denuncia Francesco Eftapelagos, del direttivo Arcigay Reggio – Siamo qua per informare correttamente i cittadini, non possiamo continuare a leggere di violenze e discriminazioni verso persone omosessuali o transessuali. C’è gente che vuole che tutto rimanga così com’è e non vuole, ad esempio, affrontare il tema del bullismo nelle scuole, dove le vittime sono ragazzini omosessuali». Entrambe le manifestazioni si sono svolte pacificamente. Le Sentinelle non hanno intenzione di fermarsi. «Siamo un gruppo nato quest'anno – conclude Cichellero – e siamo in continua crescita. Sia sul web che nelle piazze. Ci batteremo fino a quando il disegno di legge non verrà affossato».

Cosimo Pederzoli

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