«Basta con il solito “velinismo” Channing e Beppe sono diversi»
Il regista Giuranno: «Per la prima volta la parte dell’imperatore Enrico è stata recitata a memoria» La cantante californiana ha studiato dizione per tre mesi per correggere il suo accento americano
QUATTRO CASTELLA. Anno di novità, quello della 49esima edizione del Corteo Matildico. Un nuovo personaggio, interpretato dall’attore Auro Franzoni, ha infatti condiviso il palco con la contessa Matilde e il re Enrico V, interpretati magnificamente da Channing Banks e Beppe Alessi.
«Sono molto contento di essere stato scelto per interpretare Giovanni da Marola – rivela Auro Franzoni – non solo perché sul Medioevo ho lavorato per anni, affiancando anche Dario Fo nelle prime stesure del Mistero Buffo, ma perché questo personaggio, uomo di fiducia di Matilde, ha cambiato le sorti della storia mondiale. Era un frate del tutto fuori dagli schemi: aveva la barba lunga, era un mistico, era anche un po’ pazzoide. Al cospetto della contessa è stato il solo ad avere il coraggio di parlare, andando contro corrente: Giovanni infatti convince Matilde a continuare la guerra perché, nonostante le previsioni sfavorevoli, la vittoria secondo lui era imminente. E così, effettivamente, è stato».
Altrettanto emozionato ed entusiasta Beppe Alessi che, da capitano della Reggiana, si è trovato a vestire i panni di imperatore. «Sono orgoglioso di essere stato scelto per interpretare Enrico V, è una cosa che non capita tutti i giorni e soprattutto non capita a tutti. Appena mi hanno chiesto di partecipare al corteo storico – racconta Alessi – mi sono calato nella parte e ho iniziato subito a studiare di sera. Anche se sono solo poche battute sono molto emozionato: non sono abituato a parlare in pubblico e non ho mai recitato prima d’ora».
Anche nelle parole della cantante californiana Channing Banks, castellese d’adozione, c’è molta emozione. «Quando mi hanno chiesto di interpretare la contessa Matilde sono rimasta stupita, non me lo aspettavo assolutamente. E sono stata davvero onorata per le parole che il sindaco ha rivolto a me e a Beppe». I due, infatti, sono stati scelti in quanto «modelli del territorio di cui si voleva premiare il merito». «Conoscevo il corteo matildico – prosegue la Banks – ma questa esperienza mi è servita per approfondire la figura di Matilde. Ho studiato tanto per renderla più reale possibile. Era una donna straordinaria, che andava a combattere come gli uomini, senza paura, pur essendo una moglie. Calarmi in questo ruolo è stata una vera sfida, ma io amo le sfide ed è stato bellissimo. Soprattutto perché mi sono trovata di fianco a persone del calibro di Auro Franzoni e del regista Stefano Giuranno. Essendo una cantante sono abituata ad esibirmi davanti alla gente e a interpretare le canzoni, ma con questa esperienza ho completato il mio percorso. La difficoltà più grande – ammette la cantante americana – è stata imparare la parte nell’italiano dell’epoca. Abito a Salvarano da tanti anni e nelle conversazioni me la cavo, ma ho dovuto faticare per togliere il mio accento».
«In realtà – interviene il regista Stefano Giuranno – Channing si è impegnata tantissimo e i risultati si vedono. Come dico sempre le è rimasto un accento teneramente americano, molto più debole di tre mesi fa. Come lei, anche Beppe si è impegnato tantissimo: è la prima volta che la parte di Enrico V viene recitata completamente a memoria. Gli interpreti che abbiamo scelto non sono più legati al mondo del “velinismo”, ma sono persone che hanno ottenuto successo con impegno e dedizione». (m.r.)
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