Matilde incoronata vice regina d'Italia
Migliaia di persone al corteo matildico di Quattro Castella: per la prima volta il pubblico ha assistito anche al convegno di Carpineti nel quale il frate Giovanni da Marola ha cambiato il corso della storia
QUATTRO CASTELLA
Nonostante il ponte festivo e la voglia di mare, migliaia di persone, ieri, si sono recate a Quattro Castella per lo storico corteo matildico, giunto quest’anno alla 49esima edizione. Neanche la spiaggia più bella, infatti, poteva competere con un tuffo nel Medioevo.
Fin dal mattino le vie e le piazze del paese sono state invase dai colori degli stendardi delle contrade, da persone in costume d’epoca, da paioli fumanti, da musica antica. In un angolo c’era la fattucchiera, in un altro le armature. Ovunque lo sguardo si posasse si vedevano dame con corone di fiori in testa e vestiti di velluto, o villici che giocavano con palle fatte di stracci. «La nostra più grande soddisfazione – ha rivelato il sindaco Andrea Tagliavini – è che, di anno in anno, non solo aumentano gli spettatori, ma crescono le persone che vogliono partecipare attivamente al corteo. Quest’anno, infatti, sono stati più di mille i volontari che hanno partecipato come figuranti e comparse. Anche io, dal 2010, recito in costume e interpreto la parte di Sasso da Bianello, un uomo di fiducia di Matilde». Ma a generare soddisfazione, senza dubbio, è anche il fatto che il corteo attira turisti da tutt’Italia.
«Tanti vengono dal Piemonte e dalla Toscana, e molti sono qui per scambi interculturali. Quest’anno abbiamo ospitato anche una delegazione croata da Buzet. Il turismo, chiaramente, ha una ricaduta molto positiva su Quattro Castella, ma bisogna sottolineare che anche i commercianti si danno da fare per rendere il corteo unico ed emozionante».
E le emozioni, anche quest’anno, non sono mancate. Dopo le acrobazie colorate degli sbandieratori, i rulli dei tamburi e gli squilli di tromba, intorno alle 18 è stato messo in scena il “convegno di Carpineti” nel quale Giovanni da Marola, con voce concitata e parole tuonanti, ha convinto Matilde a continuare la guerra.
«Combatti – ha urlato il frate alla contessa – e scegli la morte piuttosto che scendere a patti con il re».
Alle 18.30, dopo altri spettacolari numeri delle contrade, la contessa, Channing Banks, e l’imperatore, Beppe Alessi, hanno fatto il loro ingresso nel campo. Dopo essersi scambiati un regale cenno di capo, i due bravissimi protagonisti sono saliti sul palco e hanno dato vita alla storia. L’incoronazione di Matilde è stata accompagnata, come sempre, dall’emozionante volo delle colombe. Solo l’aquila non ha rispettato il copione e, dopo essersi stagliata contro il sole, è sparita dagli occhi del pubblico.
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