Muore l’ex prefetto Maurizio Isgrò
Fu a Reggio dal 1982 al 1985, se ne è andato a 94 anni a Parma dove viveva
E’ morto all’età 94 anni Augusto Isgrò, prefetto a Reggio fino al 1985.
Residente a Parma e di origini siciliane, dopo essere stato questore di Parma dal 1976 al 1979, fu nominato questore di Roma. Rimase nella capitale fino 1982 quindi divenne promosso a prefetto, arrivando nella nostra città dove rimase fino alla pensione.
Non finì lì però il suo impegno. Per alcuni anni, infatti, è stato presidente del Comitato di gestione dell'Usl 5 di Fidenza.
«Per noi fu un maestro», dice di lui l'ex questore Gennaro Gallo di Reggio e oggi presidente della sezione di Parma dell'Associazione nazionale polizia di Stato. «È stato un uomo di polso, persona intelligente e preparata, che ha guidato la questura con spirito disacrificio. Tutti noi che abbiamo lavorato con lui lo ricordiamo con affetto e commozione» conclude.
«Coordinò operazioni importanti anche fuori Parma, come la liberazione di un sequestrato a Verona e alcune grosse rapine, e poi diverse operazioni antiterrorismo molto rilevanti – dice di lui l'ex comandante della squadra mobile di Parma Ermes Zappavigna – Era molto operativo e aveva un grande fiuto investigativo. Soprattutto era un bravo organizzatore e sapeva circondarsi delle persone migliori che potevano essere utili alla causa. Era uno che capiva al volo le situazioni e i problemi. Ed era molto acuto: in questura, scherzando, dicevamo che prima era nato lui e poi la furbizia».
Augusto Isgrò lascia il figlio Eugenio, neuroradiologo all'ospedale Maggiore di Parma, e la figlia Annamaria. I funerali saranno celebrati domani alle 13.40. Il feretro partirà dalla casa di cura Piccole Figlie di Parma per la chiesa di San Lazzaro.
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