Gazzetta di Reggio

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Musei, guerra sui compensi ai progettisti

di Enrico Lorenzo Tidona
Musei, guerra sui compensi ai progettisti

Il Panstudio di Cesare Mari firmò il progetto del 2001 e chiede ora ulteriori 75mila euro al Comune con decreto ingiuntivo

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Da qualche settimana i Musei Civici di Reggio sono tornati a risplendere di luce propria. La ristrutturazione è stata finalmente portata a compimento, con successo di pubblico durante le prime aperture. Ma gli strascichi dell’annoso processo di riqualificazione sono giunti fino ad oggi. Il Comune, infatti, ha ricevuto un decreto ingiuntivo con il quale lo studio di architetti Panstudio di Bologna, chiede al tribunale di imporre il pagamento di 75mila euro, che a loro dire mancano ancora all’appello. Un’azione legale partita nel 2007 e promossa dal Panstudio di Cesare Mari, vincitore nel 1998 del progetto per la ristrutturazione di Palazzo San Francesco, ma che dal 2005 fu riassegnata all’architetto Italo Rota per volere dell’amministrazione. Nell’aprile del 2007, il Comune si oppose alla richiesta di pagamento, convinto di aver già versato quanto dovuto a Panstudio. A distanza di sei anni, nell’aprile del 2013, l’amministrazione si è vista revocare il decreto ingiuntivo richiesto dallo studio di architettura, che lo scorso maggio ha deciso di impugnare la sentenza avversa chiedendone l’annullamento e conseguente conferma del decreto.

«È una vecchia questione legata ai Musei sulla quale ci hanno già dato ragione in primo grado - avverte l’ex sindaco di Reggio Ugo Ferrari - Abbiamo dato mandato al nostro legale Santo Gnoni di resistere in giudizio davanti alla Corte d’Appello di Bologna, sicuri di essere dalla parte della ragione».

La vicenda parte nel lontano 1998, quando Panstudio architetti associati e Studio Tecnico Rudi vinsero il bando indetto dal Comune di Reggio. L’anno successivo fu affidata la progettazione all’architetto Cesare Mari e nell’ottobre 2002 partirono i lavori appaltati alla Ici Impresa Costruzioni di Parma. Questo primo progetto prevedeva un nuovo accesso ai Musei sul retro dell’edificio (lato parcheggio ex Aci), e l’apertura di un ulteriore piano, prima non utilizzato, in corrispondenza del sottotetto di palazzo San Francesco. Si prevedeva perciò un incremento dimensionale del museo. Nel 2005, però, i lavori si interrompono e il cantiere viene chiuso a causa di un contenzioso con l’impresa. Non c’era più alcun dialogo, infatti, tra l’azienda e l’amministrazione comunale. Neppure la mediazione dell’ingegnere Daniele Pecorini, responsabile del cantiere per il Comune, riuscì a riportare la situazione alla normalità. Il cantiere prevedeva un importo dei lavori del primo stralcio pari a 2,4 milioni di euro, utilizzati solo in parte. La nuova giunta comunale decise poi di cambiare il progetto, lasciando fuori i precedenti progettisti, che chiedono ora un compenso extra rispetto a quanto saldato.

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