Premio Borciani, al Valli l’ultimo atto
I Quartetti protagonisti di un concerto per la finale del concorso internazionale
REGGIO. Bartok, Schubert, Shostakovich sono gli autori dei quartetti interpretati da finalisti della decima edizione del Concorso Internazionale “Premio Paolo Borciani” e, rispettivamente, dal Quartetto Kelemen, Varèse e Mucha. L’ultimo atto della manifestazione si è svolta ieri sera al teatro Valli con diretta su Rai Radiotre. Precisi e lucidi nel loro incedere i quattro del Kelemann, le cui due strumentiste Catalin e Dora Kokas (sono gemelle) nel corso delle prove passate hanno stupito perché il secondo violino e la viola si alternano. Il gruppo costituitosi a Budapest 2010 aveva partecipato anche all’edizione scorsa del Borciani; il primo violino Barnabas Kelemen suona un Guarneri del Gesù del 1742 e Katalin Kovas un violino Testore del 1698. Il Quartetto Varèse, tutto maschile, ha scelto lo schubertiano Quartetto “La morte e la fanciulla” di cui abbiamo ben stampata l’insuperabile interpretazione del Quartetto Italiano; Al Quartetto Mucha proveniente dalla Slovacchia, un altro Shostakovich, dopo averlo già presentato alla seconda prova, e molto bene, il Quartetto n.110: per la finale ha scelto Quartetto n.9 op.117. (g.b.)
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