Rabbia e preoccupazione in paese
Le reazioni: «Adesso non si può più neanche uscire di casa per una sera»
SAN MARTINO IN RIO. Preoccupazione, sconcerto, rabbia. Non bastano le parole per esprimere lo stato d’animo dei sammartinesi dopo il rogo provocato dai ladri.
Tanti quelli che, sabato sera, si sono assiepati per vedere quello che stava succedendo. «Abbiamo sperato che in casa non ci fosse nessuno» racconta una donna che non abita molto lontano dal civico 16.
Quando si è sparsa la voce che a provocare il disastro sono stati i ladri, la preoccupazione ha lasciato spazio alla rabbia e all'indignazione.
«Non è possibile tutto questo – si lamenta un altro residente della zona – non si può provocare un danno così per rubare poche cose. E la famiglia adesso dove va? Bisogna fare qualcosa contro tutti questi assalti nelle case della brava gente». In tanti, dopo quello che è accaduto, si sono immedesimati nella famiglia Bassoli e hanno pensato che una cosa del genere sarebbe potuta capitare a loro.
Ieri mattina, di nuovo, c’è stato un forte via vai di gente che si è fermata davanti al civico 16 per commentare, con dispiacere, quello che era successo la sera prima.
Scuotendo la testa, molti ancora non vogliono credere che a causare un tale disastro, che ha cancellato tanti ricordi e beni di un’intera famiglia, siano stati davvero i ladri nel tentativo di rubare. «E’ una cosa da non credere, che non si è mai sentita da queste parti. Adesso non si può neanche più uscire di casa...» continuava a dire chi, fuori dall'uscio dell'abitazione dei Bassoli, aspettava che qualche membro della famiglia uscisse per mostragli affetto e vicinanza.
Silvia Parmeggiani
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