«Tutto questo disastro per pochi gioielli»
Lo sconforto della famiglia: sapevano che i vicini erano al mare e che in casa non c’era nessuno
SAN MARTINO IN RIO. «Per fortuna quei ragazzi hanno avvertito subito i vigili del fuoco altrimenti la casa sarebbe andata tutta a fuoco».
A parlare è Marcello Bassoli, il proprietario della villetta di via San Rocco 16 andata a fuoco per colpa dei ladri. Il giorno dopo l’incendio, per lui, la moglie e i figli è l’ora di rimboccarsi le maniche. Il primo piano è andato quasi completamente distrutto e tutta la casa è annerita dal fumo. Eppure, soltanto lunedì erano finiti i lavori di tinteggiatura dell’abitazione da poco restaurata.
Sabato sera lui e la moglie erano a Gazzata, in compagnia di amici, quando i ladri sono entrati in casa. I figli, un ragazzo e una ragazza appena adolescenti, erano fuori. E’ stata un’amica del giovane, avvertita a sua volta da alcuni testimoni, a chiamarlo e a informarlo di quello che stava avvenendo. Poi, tutta la famiglia è arrivata sul posto.
Ieri i Bassoli, insieme ad amici e parenti, hanno iniziato a portare fuori di casa mobili e suppellettili che si sono salvati dalle fiamme e gettare via quanto è irrecuperabile. «Hanno fatto tutto questo solo per un paio di orecchini d'oro e due fedi...». E’ un amico di famiglia a raccontare. «Probabilmente – spiega – le scintille del flessibile usato per tagliare la cassaforte sono arrivate sui vestiti e da lì è nato l'incendio. Forse, spaventati, sono subito scappati anche perché hanno lasciato un portafoglio con dentro 800 euro sul comodino». «Stiamo lavorando tutti con la mascherina. L'odore di fumo è ovunque, anche per strada si sente: non è un ambiente sano in questo momento. Ora la famiglia sarà ospitata in attesa che si recuperi il recuperabile» conclude.
La convinzione di tutti è che non si sia trattato di un furto improvvisato. Bensì, di un piano ben congegnato. «Qui di fianco le case sono disabitate da tempo e la signora che vive nell’abitazione di sinistra proprio sabato è partita per il mare. Non crediamo alla fatalità anche perché Marcello e sua moglie sono usciti intorno alle 20.30. Se l'incendio è scoppiato intorno alle 21.30 allora vuol dire che qui qualcuno ha seguito gli spostamenti di questa famiglia, sapeva che sarebbero usciti, che la vicina andava al mare e, soprattutto, che c'era una cassaforte al primo piano» conclude l’amico. Tutti aspetti sui quali ora i carabinieri cercheranno di indagare.
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