Delrio: «Reggio vi accoglie con la Costituzione»
Così il sottosegretario ha salutato i tre nuovi cittadini italiani in Sala Tricolore Copia della Carta in dono anche a due ragazzi, maggiorenni da ieri
Cittadinanza ai nuovi italiani e Costituzione ai neo maggiorenni in Sala del Tricolore, ma anche scuola pubblica, stato sociale e nuovo ruolo della politica in Europa sono stati i temi della festa del 2 Giugno a Reggio. Con Matteo Sassi nelle vesti di supplente del sindaco dopo il “rompete le righe” della giunta Delrio. E con Delrio nella veste di ospite d’onore, le celebrazioni si sono aperte con la cerimonia dell’alzabandiera in piazza Prampolini. Poi, in Sala Tricolore, la cerimonia del conferimento della cittadinanza a tre “nuovi” italiani: Abdelouahab Inal nato in Algeria, Rajaa El Mostafi nata in Marocco e Kwabena Frimpong nato in Ghana. Ed è stata inoltre consegnata la Costituzione italiana a due neo maggiorenni, Marco Mineo e Riccardo Benevisi, che compiono gli anni oggi, come segno del loro ingresso, con ulteriori diritti e responsabilità, nella comunità nazionale.
«Compiamo atti non solo formali, ma profondamente sostanziali - ha detto l'assessore Sassi, introducendo al conferimento della Cittadinanza e alla consegna della Costituzione - Molte persone, pur vivendo in Italia da tempo, devono attendere diversi anni per vedere riconosciuta un'appartenenza, con il riconoscimento di diritti e doveri fondamentali, che esiste già di fatto da tempo. Nella nostra città vengono conferite centinaia di nuove cittadinanze ogni anno, qui circa un terzo dei bambini nasce da genitori di origine non italiana. Sono dunque evidenti le ragioni, che sosteniamo, di una riforma del diritto di cittadinanza in Italia, che riconosca e rappresenti concretamente i veri legami di affetto, di appartenenza e di valori, più che di sangue».
«Desidero dare il benvenuto, a nome del governo, ai nostri nuovi concittadini - ha detto il sottosegretario Delrio - Da oggi in poi, oltre alla vostra Casa d'origine, avete un'altra Casa in cui abitare e di cui sentirvi pienamente parte. Ricevete la cittadinanza italiana in una città, Reggio Emilia, che è simbolo di convivenza interculturale in Europa e questo è motivo di orgoglio e di opportunità per noi e, crediamo, anche per voi. Solo chi non rispetta la Costituzione e la legge - ha aggiunto Delrio parafrasando un motto di Alessandro Magno - così come chi non rispetta la propria moglie, il proprio marito, i propri figli è straniero in questa terra. D'altra parte, chiunque ne abbia rispetto, non può essere considerato straniero. La vostra presenza, la vostra partecipazione alla vita comune con i vostri talenti, le vostre capacità, la vostra umanità, è fonte di un arricchimento reciproco. Da oggi - ha concluso rivolto ai nuovi italialini - vi chiameremo per nome con una maggiore familiarità. Benvenuti nella nostra Repubblica».
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