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Fornaio abusivo scoperto dalla polizia

Fornaio abusivo scoperto dalla polizia

Produceva pane in casa nel forno a legna alimentato a pallet (proibiti) poi lo vendeva al mercatino del Foro Boario

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Aveva trasformato la sua casa in un forno dove produceva pane e taralli. Ma non possedeva alcuna autorizzazione commerciale, né tanto meno le certificazioni di tipo sanitario obbligatorie per farlo. Non solo: con il suo Suv andava anche a vendere i suoi prodotti al mercatino che si tiene alla domenica all’ex Foro Boario. Ora, però, quell’attività del tutto abusiva è stata scoperta, in seguito a un controllo di polizia e corpo forestale dello Stato. E per l’uomo, un cinquantenne originario del sud Italia ma residente in città, è scattata la denuncia per commercio di sostanze alimentari nocive, immissioni di fumi in atmosfera e abuso edilizio oltre a violazioni di tipo amministrativo. Mentre il suo locale illegale è stato posto sotto sequestro.

LE SEGNALAZIONI. Tutto è partito da alcune segnalazioni arrivate alla polizia circa la presenza di venditori ambulanti all’interno del mercatino. Così, domenica, gli uomini delle Volanti si sono recati nel piazzale per un controllo più approfondito.

E hanno individuato l’uomo accanto al suo Suv carico di sacchetti pieni di pane e che non riportavano alcuna etichettatura. Gli agenti hanno fermato due acquirenti, che avevano appena acquistato i prodotti, sequestrando loro la merce. Quindi, si sono rivolti al venditore. L’uomo ha subito ammesso di non essere in possesso di autorizzazioni alla produzione, al trasporto e alla vendita di prodotti alimentari. Nell’auto c’erano pagnotte e taralli per circa 50 chili. L’ambulante abusivo ha spiegato che tutto quello che vendeva era di produzione propria, frutto del forno che si trova nella sua abitazione.

UN FORNO IN CASA. E’ qui che i controlli della polizia insieme ai Forestali si sono spostati.

E in effetti nell’abitazione dell’uomo è stato trovato un forno a legna di grandi dimensioni, con all’interno ancora residui di combustione. Nello stesso locale c’erano poi diversi attrezzi e apparecchiature per l’impasto della farina. E in un cesto i poliziotti hanno rinvenuto altre venti forme di pane e confezioni di taralli per un totale di 20 chili di prodotto.

PALLET PROIBITI. Nel cortile di casa, poi, sono stati trovati i cumuli di legname utilizzato per alimentare il fuoco del forno.

Tra questi, spiccava la presenza di numerosi pallet che normalmente vengono utilizzati per lo stoccaggio e il trasporto di merci. Legname, dunque, del tutto inidoneo alla cottura di prodotti alimentari. Gli accertamenti hanno permesso di verificare che il locale era privo di ogni autorizzazione di natura commerciale, amministrativa e igienico sanitaria, né risultava in regola con la normativa sull’edilizia ed era privo del certificato di Prevenzione incendi dei vigili del fuoco.

Nonostante questo, la gente andava a comprare anche a casa pane privo di ogni controllo. E, a quanto risulta, nemmeno a buon mercato.

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