Il festival e un nuovo premio all’orizzonte
A consegnare i tre premi è stato il prefetto Antonella De Miro. Ma alla premiazione è stata giustamente coinvolta, dal responsabile artistico Lorenzo Fasolo, Paola Chiodini Borciani, che ha dato al...
A consegnare i tre premi è stato il prefetto Antonella De Miro. Ma alla premiazione è stata giustamente coinvolta, dal responsabile artistico Lorenzo Fasolo, Paola Chiodini Borciani, che ha dato al Quartetto Mucha il Premio del Pubblico. È la moglie dell’ingegner Guido Borciani l’ideatore della manifestazione l’indomani della scomparsa del fratello Paolo, per altro ricordato al termine della finalissima anche dal direttore generale de “I Teatri” Giuseppe Gherpelli, oltre che dal vice presidente Gianpiero Grotti. Dato il legame inscindibile del Concorso al suo fondatore sarebbe auspicabile dalla prossima edizione del Concorso del 2017, a quasi dieci anni della sua morte avvenuta nel 2008, istituire un Premio “Guido Borciani” per la migliore esecutore del pezzo d’obbligo che, variando di anno in anno, è sempre un Quartetto di Beethoven del periodo centrale (op.59 1-2-3 o op.74 o op.95). Questa manifestazione è da tutti riconosciuta come la più importante al mondo per quartetto d’archi. Lo dimostrano quest’anno anche i numeri dei collegamenti in streaming: oltre 1000 da 30 paesi. L’anno prossimo ricorrono i trent’anni dalla scomparsa di Paolo Borciani: c’è chi pensa a un festival che lo ricordi.(g.b.)
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