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Il Pd “blinda” il capogruppo: è Capelli

Il Pd “blinda” il capogruppo: è Capelli

I democratici alla ricerca di una figura forte per arginare la pattuglia dell’opposizione M5S. Per la presidenza è corsa a tre

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Il Pd tenta di blindare Andrea Capelli come capogruppo in consiglio. Ed è alla ricerca di una presidente del consiglio comunale. Non solo toto-giunta. È proprio all’individuazione di queste due figure chiave, infatti, che si starebbero concentrando in queste ore nelle file del Pd, in vista della prossima consiliatura in Sala Tricolore. Il motivo? Prima ancora della formazione della giunta, negli ambienti democratici si stanno sempre più convincendo della necessità di individuare due persone di polso, che abbiano alle spalle già un’esperienza in consiglio e che conoscano a menadito i regolamenti, in modo da far svolgere loro il ruolo di “mastini” di fronte alla possibile avanzata dell’opposizione grillina, che ora potrà contare su sei consiglieri.

Requisiti che, per quel che riguarda il ruolo di capogruppo, sarebbero già stati individuati nel consigliere uscente, Andrea Capelli, insieme ad Annalisa Rabitti recordman di preferenze, con gli 877 voti ottenuti alle elezioni dello scorso 25 maggio. E su di lui si starebbero orientando i neo-consiglieri per la difficile gestione del gruppo democratico, con una decisione che sarà verosimilmente già ufficializzata a metà settimana, quando è in programma una riunione di tutti gli eletti. Una scelta che sarebbe vista di buon occhio anche da Luca Vecchi, che avrebbe già contattato Capelli telefonicamente per informarlo di questa possibilità. Una telefonata nella quale il neo-sindaco avrebbe fatto presente a Capelli che, di fronte al risultato elettorale ottenuto, il suo nome era oggettivamente spendibile sia per un incarico in giunta, sia per la presidenza del consiglio, sia nel ruolo di capogruppo, indicandolo tuttavia per quest’ultima nomina come una sorta di candidato “naturale”. Parole di fronte alle quali Capelli avrebbe rimesso la decisione nelle mani dello stesso Vecchi e del gruppo, dichiarandosi comunque disponibile ad ogni eventualità, sulla base delle esigenze contingenti. Ma se la scelta del capogruppo sembra ormai in dirittura d’arrivo, discorso diverso invece riguarda la nomina del presidente del Consiglio comunale. Qui i nomi in ballo sarebbero essenzialmente tre: Annalisa Rabitti, renziana della prima ora, che ha ottenuto 933 preferenze; Emanuela Caselli, presidente del consiglio uscente; Natalia Maramotti, già assessore alla Cura della comunità e al commercio. Tre nomi per riempire solo due caselle, sulla base di delicati equilibri interni di partito, con il ruolo di presidente del Consiglio che però assumerebbe il sapore di un “premio di consolazione”. Nelle intenzioni di Vecchi, a rivestire il ruolo di presidente dovrà essere una donna. Così come di sesso femminile dovrà essere anche il vicesindaco. Come per Capelli, in virtù del boom elettorale anche Rabitti avrebbe avuto carta bianca, potendo decidere il ruolo che più preferisce.

Quanto alla presidenza della Sala Tricolore, quindi, all’orizzonte si profila un derby tra Caselli e Maramotti, entrambe considerate idonee. Ma che aspirerebbero a un incarico di maggior rilievo. (e.spa.)

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