M5S, sull’alleanza con Farage la base si spacca
Il consigliere uscente, Matteo Olivieri, in sintonia con Vaccari. Ma c’è chi vuole il leader Ukip
Non solo il capogruppo M5S, Norberto Vaccari. Ma anche il consigliere uscente, Matteo Olivieri. Di grillini reggiani arriva un altro “no” eccellente all’ipotesi di un gruppo M5S al parlamento europeo con il discusso gruppo di Nigel Farage. Olivieri ha affidato la sua riflessione ad una lunga nota, nella quale ammette di preferire l’ipotesi di un’alleanza con i Verdi Europei, scartata invece da Grillo che sul suo blog ha sempre manifestato una preferenza nei confronti del capo dell’Ukip inglese. Ieri, da parte di Olivieri, un nuovo post su Facebook, che ha acceso il dibattito tra attivisti. E non è mancato chi ha espresso la propria preferenza per Farage. Come Stefano Grizi, che ha commentato il post di Olivieri scrivendo: «Se invece di Farage si trattasse di Tsipras nessuno avrebbe niente da eccepire, il che è assurdo anche in considerazione che noi dovremmo essere oltre. Farage poi non è affatto fascista ma conservatore e comunque la destra inglese da sempre è più moderata della nostra. Loro sono nazionalisti e non di estrema destra. Per me Farage è un’ottima soluzione». Tra i tanti commenti, anche Matteo Incerti, responsabile della comunicazione M5S: «Saranno gli iscritti a votare si-no, come va detto che Farage e Ukip sono un partito anarco-capitalista, libertario-conservatore ma non sono fascisti e neanche di estrema destra. Tanto che vietano l'iscrizione a ex membri dei vari partiti fascisti inglesi come il Bnp, Defence League etc. Nel Regno Unito si ricordano ancora bene chi gli tirava le bombe in testa e quanti milioni di ragazzi sono morti contro i nazifascisti in tutta Europa». (e.spa.)
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