Gazzetta di Reggio

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Obiettivo Expo per il Balsamico reggiano

Il gran maestro della Confraternita Luciano Bagnacani: «Vogliamo essere tra le eccellenze»

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REGGIO. «Puntiamo a far parte delle eccellenze reggiane che rappresenteranno la nostra provincia ad Expo 2015». Luciano Bagnacani, gran maestro della Confraternita dell'Aceto balsamico tradizionale, confessa di aver già sensibilizzato l'amministrazione comunale per poter presenziare all'appuntamento del prossimo maggio.

«Ci sono stati alcuni incontri - racconta - e contiamo che la nuova Giunta ci coinvolga. Noi abbiamo già attivato l'acetaia Cavalli di Scandiano per preparare confezioni specifiche e Giuseppe Corradini un marchio brevettato. Potrebbero essere con noi componenti della Confraternita e del Consorzio. Oltre l'interesse commerciale della presentazione di un aceto o di un condimento alimentare, ci sentiamo portatori di fattori storico-culturali. Sono almeno mille le famiglie reggiane che curano acetaie. Lo confermano i "Pali" che promuoviamo, a Rubiera come a Fellegara, al Mauriziano, a Novellara, Quattro Castella e recentemente San Polo. Al Palio Matildico - spiega Bagnacani - erano ben 500 i concorrenti. Ed è appunto con il Balsamico Matildico che ci sentiamo di proporre un elemento di unicità».

L'annotazione dello specialista reggiano è emersa al convegno su "I Balsamici: fermentazione acetica, viscosità e parametri sensoriali" svoltosi nei giorni scorsi nell'aula magna di viale Allegri promosso dal Gruppo di microbiologia degli alimenti del Dipartimento di Scienze della vita con la Società di agraria e la Confraternita del balsamico tradizionale in collaborazione con l'Ateneo .

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