Per il “Palio La Culla” quindici caseifici in gara al Ghiardo
Stasera al Ghiardo di Bibbiano la quarta edizione della manifestazione che si svolge nell’ambito del Mercato delle terre di Matilde di Canossa
BIBBIANO
Caseifici e latterie sociali in gara stasera per la quarta edizione del “Palio La Culla” che si svolge nell’ambito del Mercato delle terre di Matilde di Canossa, iniziato ieri in centro a Bibbiano. Tra le 20 e le 20.20, all’Arci Ghiardo di via Montefiorino, sede del palio, si schierano zocche e tavoli, martelletti e coltelli per il taglio delle forme. Sotto i riflettori e nelle bocche dei fortunati giurati assaggi delle forme di Parmigiano Reggiano di ben 15, tra caseifici e latterie.
I CASEIFICI. In gara sono: Centro Ghiardo, Scalabrini Ugo e Bruno, Moderna, F.lli Dotti e Paverazzi, Nuova tutti di Bibbiano; e ancora Valle di Cavriago, San Matteo e Santo Stefano entrambe di Basilicagoiano (Pr), Neviano Arduini di Neviano degli Arduini, Traversetolese di Traversetolo, Provazzano/Urzano di Provazzano, San Pietro di Traversetolo: tutti del Parmense; infine Flli Barba di Villa Cella a Reggio e Azienda agricola Villa Aiola di Montecchio.
Il palio è organizzato da Apr (Associazione assaggiatori Parmigiano Reggiano) e Comune. L’obiettivo che ci si prefigge, oltre a passare una serata in compagnia, è quello di ribadire che a Parma e a Reggio, dove si producono soprattutto prodotti Dop e Igp, il territorio è storia, cultura e coltura in un paesaggio tipico (quello dei prati stabili della Val d’Enza e degli appennini reggiani e parmensi). La biodiversità è la vera ricchezza.
Studiato nei minimi dettagli il programma della serata. L’inizio del Palio con l’apertura contemporanea di tutte le forme in gara è fissato per le 21, non prima comunque che la giuria si sia ritirata in un locale apposito del circolo, in modo che non possa vedere le successive operazioni: apertura forme, punzonatura, taglio punta di circa 1 kg, ecc...
Alle 21.30 inizio del gioco “Quanto pesa?” con in palio un’intera forma. Alle 22, inizio cottura di oltre 20 kg di Penne al ragù “sorpresa” con il “Padlon ed Mingoun” del diametro di ben 1,10 metri. A cura delle mitiche cuoche dell’Arci Ghiardo. Alla fine le degustazioni gratuite per tutti di penne e Parmigiano Reggiano.
Poi la proclamazione del Caseificio vincitore con tanto di motivazione.
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