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Sindacati contro Iren: «Rispetti le regole»

Sindacati contro Iren: «Rispetti le regole»

Continua la polemica di Cgil, Cisl e Uil con la multiutility su esternalizzazioni e regole per gli appalti

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«Iren dichiara di non praticare le gare al massimo ribasso e formalmente è quasi sempre così; evidentemente siamo noi che equivochiamo vedendo che la sostanza è rappresentata dal fatto che il punteggio per l'offerta economica, 60 punti su 100 è prevalente e decisivo per l’aggiudicazione». E ancora: «Che la questione delle regole previste dal Contratto Nazionale di Lavoro per le gare di appalto non siano rispettate da Iren, è altro elemento che il sindacato, secondo Iren, deve ritenere prassi del tutto normale». Continua la polemica a distanza tra i sindacati, Iren e le cooperative, dopo l’appello lanciato da Fp Cgil, Fit Cisl e Uil trasporti per un confronto con i sindaci proprietari sull’esigenza di recuperare il territorio ad un ruolo forte dentro la multiutility. A tornare sull’argomento, di nuovo i sindacati, ai quali non sono andate giù le posizioni assunte dalla stessa Iren e dalle cooperative sociali, che hanno rispedito le accuse al mittente. «Proprio per ribadire lo spirito costruttivo che ci anima attendiamo le risposte in merito alle questioni che abbiamo posto, a partire dal ruolo che Iren intende svolgere nel ciclo dei rifiuti, anche e soprattutto in riferimento alla ormai prossima gara per la concessione del servizio pubblico; sulle ipotesi di sviluppo del ciclo già da noi illustrate un anno fa; sul possibile ruolo di sviluppo economico e occupazionale sui territori emiliani. Chiediamo ai Sindaci e azienda la concreta disponibilità al confronto per definire le regole su appalti e concessioni che puntino a qualificare le imprese, territorio e lavoro», fanno sapere dal sindacato. Quanto al tema dell’ esternalizzazione del servizio di igiene ambientale, da Cgil, Cisl e Uil aggiungono: «Che queste pratica abbia ricadute sulle tutele per il personale delle aziende appaltatrici, poco importa ad Iren; lo dimostra la vicenda dei lavoratori della ditta Aimer. Ora ammettiamo che la nostra strana mania sta nel volere a tutti i costi fissare regole, rispettarle e farle rispettare ed è pratica a cui Iren è parecchio refrattaria; infatti la trattativa sulle regole negli appalti da noi tentata lo scorso anno, fu da Iren frustrata presentando una controproposta peggiorativa costringendoci a lasciare il tavolo; quelle nostre proposte avevano il senso di qualificare i fornitori e valorizzare l'occupazione di qualità anche nell'ottica di rafforzare il contrasto a possibili infiltrazioni della malavita; crediamo che anche questo abbia un senso su cui tutti i cittadini possono riflettere». Quanto alle cooperative sociali, « noi abbiamo sempre sostenuto ed apprezzato il loro ruolo; il senso che abbiamo tentato di dare tendeva a porre loro una riflessione in modo costruttivo: quello di rischiare di diventare una qualunque impresa che si pone sul mercato dei servizi pubblici locali forti del dumping operato sui contratti di lavoro applicati». Secondo i sindacati, inoltre, «occorre riflettere, tutti, sulle regole degli appalti a partire dai trattamenti economici e normativi, altrimenti si realizza un mercato senza regole dove concorrenza sleale e dumping contrattuale diventano le condizionidi riferimento con le degenerazioni che si possono immaginare». «A nostro avviso Iren anche in questo aspetto della vicenda deve stare dentro le regole, a partire da quanto è stato sottoscritto nel Contratto Nazionale perché, in quanto azienda “pubblica”, dovrebbe esercitare un ruolo nel possibile sviluppo soprattutto in una situazione di grave crisi; ruolo che stentiamo a cogliere».

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