Striscia a terra per non far scattare l’allarme, ladro immortalato nel video
Colpo di Villa Cella: così è riuscito a non far scattare la sirena. Dodicimila euro di danni per il risto-bar Rosy, nel quale è stato compiuto il furto
REGGIO EMILIA
E’ arrivato al lato posteriore del bar passando attraverso il cortile della B&P, la società di installazione impianti chiusa da qualche tempo. Poi, ha letteralmente tirato su la parete in lamiera del prefabbricato e quindi si è introdotto all’interno del locale. Gattonando, per tutto il tempo, ed evitando così di attivare il sistema di allarme il cui sensore è operativo, ma solo ad altezza d’uomo. E’ così che un bandito – fuori ad attenderlo c’era un complice – è riuscito a mettere a segno un sostanzioso colpo ai danni del risto-bar Rosy di via Vico, nell’area di servizio Ego a Cella. Un’azione immortalata minuto per minuto dal sistema interno di video sorveglianza. «Si vede un uomo con una tuta da imbianchino strisciare per il bar, con addosso guanti e mascherina – spiega Rosa Paribello, la titolare 23enne – Ha avuto tutto il tempo per prendere le sigarette e i Gratta e vinci che tenevamo in uno scomparto basso del bar, ma ha anche portato via bottiglie di liquori, caffè e bibite. Ed evidentemente già sapeva che tipo di allarme avevamo».
Il danno è ingente perchè solo di sigarette e grattini parliamo di un valore che si aggira sugli 8mila euro. A cui bisogna aggiungere il resto della refurtiva e il danno importante al prefabbricato. «Ho calcolato almeno 12mila euro di danni» conferma la giovane titolare. Il ladro ha anche tentato di raggiungere la piccola cassaforte del locale, ma nell’azione ha fatto cadere un quadro. «Questo ha attivato l’allarme, ma erano già le 3.18 di notte e guardando il materiale registrato abbiamo scoperto che è entrato alle 2.45. Praticamente, è stato dentro mezz’ora. E ci sarebbe stato anche di più, con tutta tranquillità, se non fosse partito l’allarme» fa notare. Invece, il contrattempo ha costretto i banditi a fuggire in tutta fretta. E le telecamere proprio in quel frangente concitato hanno registrato la presenza anche di un secondo uomo. Evidentemente il palo, che attendeva fuori il malvivente che era entrato. «Per noi è un danno grosso. Tra l’altro in questi tempi difficili, proprio non ci voleva» si lamenta la barista. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo radiomobile. Ora, partiranno le indagini. Gli investigatori studieranno con attenzione le immagini video-registrate.
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