Una partita persa sfocia in maxi-rissa
Fabbrico: venti pakistani si picchiano con vanghe e mazze da cricket in un parcheggio del centro. Cinque denunciati
FABBRICO. Sport e violenza, ancora una volta, vanno a braccetto. Ma lo sport in questione, questa volta, non è il calcio. A degenerare in rissa, infatti, è stata una partita di cricket.
Il tutto è avvenuto sabato sera in centro a Fabbrico. Dopo essersi dati un appuntamento tutt’altro che galante, una ventina di pakistani si sono ritrovati in un parcheggio deserto e hanno iniziato la loro regolazione di conti.
Dalle prime ricostruzioni dei carabinieri sembra che i giocatori, tutti di età compresa tra i 25 e i 35 anni, avessero precedentemente disputato una partita tutt’altro che tranquilla al termine della quale, con spirito decisamente antisportivo, la squadra vincente aveva addirittura umiliato gli sconfitti con sfottò e slogan offensivi.
«Bisogna saper perdere», recita una canzone italiana. Ma forse i pakistani non la conoscevano oppure non sono riusciti a farsi scivolare addosso le offese ricevute, fatto sta che hanno preferito vendicarsi del torto subìto.
Armati di vanghe di ferro e mazze da cricket, gli antisportivi giocatori hanno iniziato a colpirsi con atroce violenza. Cinque di loro, residenti a Fabbrico, sono finiti in ospedale in condizioni gravi – ne avranno per almeno 15 giorni – altri quattro, residenti a Rolo e a Reggiolo, se la sono cavata con qualche ferita in meno e usciranno tra tre o cinque giorni al massimo. Ma ad avere la peggio è stato un giovane di 25 anni, salvato solo dal pronto intervento dei carabinieri di Fabbrico.
Il pakistano, che era stato colpito in viso da un violento colpo di pala, è stato abbandonato dai suoi connazionali in un bagno di sangue.
Solo con l’arrivo delle forze dell’ordine, infatti, il gruppo di pakistani ha smesso di picchiarsi e si è dileguato dandosela a gambe. La maggior parte dei giocatori è riuscita a fuggire a bordo delle proprie automobili, mentre 5 persone sono state identificate e denunciate con l’accusa di rissa aggravata in concorso.
I carabinieri stanno indagando per risalire ai nomi dei restanti partecipanti alla rissa: si tratta di una decina di pakistani residenti, molto probabilmente, nei dintorni di Fabbrico. Questo violento episodio non serve a distendere il clima già teso del paese. Solo qualche settimana fa, infatti, il corpo di un pakistano, brutalmente assassinato, era stato ritrovato nel campo di via Cascina.
I residenti sperano che la rissa tra giocatori, sicuramente meno grave del macabro rinvenimento del cadavere, non sia comunque l’inizio di una cascata di violenze senza fine.
(m.r.)
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