Gazzetta di Reggio

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Armata di limetta: «T’ammazzo»

Una donna di 47 anni denunciata dalla polizia per i reati di minacce e ingiurie

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Ha cercato di fuggire, si è persino nascosto, alla fine ha chiesto aiuto alla polizia perché una donna lo stava minacciando. Lunedì pomeriggio, in piazzale Europa sembrava di rivivere il tema di Samarcanda, la celeberrima canzone di Vecchioni in cui una donna dalle sembianze inquietanti insegue un uomo e questi crede che voglia ucciderlo. A differenza della canzone in cui tutto alla fine si chiarisce, quel che è successo lunedì in piazzale Europa si è risolto solo con l’arrivo della polizia che alla fine ha denunciato la donna, una algerina di 47 anni, per i reati di ingiurie, minacce aggravate e anche per il fatto che il suo permesso di soggiorno è risultato essere scaduto dal 1999.

Tutta la vicenda prende origine dalla chiamata che arriva al 113, verso le 14,30: dall’altro capo del telefono c’è un uomo che chiede aiuto: una donna lo sta minacciando con un coltello. «Ti ammazzo» gli urla. Gli agenti arrivano sul posto e la donna, appena li vede, cerca di scappare ma viene bloccata e identificata. La storia che l’uomo, un cittadino pakistano di 37 anni, racconta alla polizia, ha dell’incredibile: per la prima volta il pakistano avrebbe incrociato lo sguardo della donna sull’autobus della linea Correggio-Reggio. E proprio sull’autobus, vedendolo, la donna avrebbe cominciato a insultarlo e minacciarlo. Urlava - ha raccontato il 37enne agli agenti - e tutti i passeggeri dell’autobus hanno sentito quel che mi diceva. Quando l’autobus era arrivato al capolinea , l’uomo e la donna si erano trovati uno di fronte all’altra. E’ stato a quel punto - ha raccontato sempre il 37enne agli agenti - che lei mi ha puntato un coltello addosso continuando a dirmi che mi avrebbe ammazzato. In realtà, a parte apparire in preda ai fumi dell’alcol, non era armata: l’unica cosa appuntita e vagamente somigliante a un coltello che gli agenti le hanno trovato addosso era in realtà una limetta per le unghie. La donna a quel punto è stata identificata e dai controlli è emerso che era dal 1999 che non rinnovava più il proprio permesso di soggiorno. Da qui l’altra denuncia, oltre a quella per minacce e ingiurie.

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